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Brevi Racconti Inediti

LO SPECCHIO

Alejandra era morta appena dopo il parto. Una complicanza sopraggiunta. Il coma e poi il tentativo inutile di una chirurgia estrema. Aurora, appena nata, nello stesso momento in cui Alejandra moriva, aprì gli occhi in piena notte ed incominciò a ...

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Historias de Gabán 8 (Llamado)

Él en su mirada le acoge el llamado, llamado que se filtra entre los minutos del reloj, permitiendo que la imaginación inicie su diversión. Las palabras suaves y juguetonas de sus hijos, les llevan a atenderlos con las acostumbradas atenciones ...

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Historias de Gabán 6 (Placer)

El sonido de la puerta se opaca por bellas risas que son además destellos de luz, se agacha y por unos instantes se siente como ellos, niña de nuevo y conectada con el presente, los abrazos se vuelven su segunda ...

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Una bolla di sapone per quattro, troppo grande per non scoppiare.

Non mi è mai piaciuto farmi pregare. Farmi aspettare, sì. Ho ancora addosso l’odore selvatico della campagna, di quella bruma scura e bagnata che a tratti mi esalta e a tratti no, ma è da lì che provengo, e per ...

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Lavoro di notte in un supermercato.

Lavoro di notte in un supermercato. Riempio gli scaffali. Non capisco mai se la gente consuma per comprare o compera solo per consumare. I colleghi ridono, fumano furbescamente tra le corsie, gli dico che non si può, loro fanno come ...

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Sul litorale c’è chi è lucertola. Io sicuramente sono un pesce.

Sto nuotando. Molto. Un altro modo di sentire. Importante come camminare, leggere e scrivere e nella mia top five dei piaceri della vita. Nell’acqua capisco tutto. Mi chiedo come mai mamma sia nata al mare se non sa nuotare e ...

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Anno 2039 – Diario di una dissidente.

Prima ci tolsero la lingua. Non era più sfida, ma Challenge, non più squadra ma team…..i dialetti facevano cafone, in compenso anche i testi delle nostre leggi contenevano sempre più parole straniere. Poi ci tolsero la religione. Non potevamo esibire ...

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Sentiero

Non avevo il cellulare quindi no foto, e forse è stato meglio così. L’incontro si è impresso ancora più vivido dentro di me. Camminavo sulla Fondovalle a passo molto lesto, ma non tanto forte da non godermi il panorama di ...

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Un cojone romantico

Ore 18.00, via Cola Di Rienzo. Fermo sul marciapiede, parlo al telefonino e osservo distrattamente le vetrine dei negozi. Davanti a me sopraggiunge un “vagabondo”. Mi incuriosisce il suo incedere ricurvo e stanco. Lo seguo con la coda dell’occhio mentre ...

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TURNO DI NOTTE

Distratta, si accende l’ennesima sigaretta; per fortuna manca poco alla fine del turno. Gli occhi fissi a quel lenzuolo, la causa del magone allo stomaco, di quel mal di gambe e di quell’improvvisa voglia di cambiare lavoro. Basta pensarci, il ...

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