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“Sempre caro mi fu quest’ermo colle”

Dentro me, cose mai guarite.

Dentro me, cose mai guarite. Altre che non dovevano essere curate. Altalenanti pensieri. Immobili pensieri. L’assassino ha uno scopo, la vittima un altro. Entrambi pensano sotto un cielo comune. Il Perdersi e il ritrovarsi, hanno l’uno il bisogno dell’altro. Tutto ...

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Non solo i baci dati

Non sono i baci dati, ma quelli persi che ricorderemo per sempre. Vedi, il silenzio delle nostre labbra ha più silenzi che colpe. Adesso vado a dormire, perché domani devo parlare con la realtà. Volevo essere qualcosa di più. Non ...

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Hai lasciato tre cose a casa mia.

Hai lasciato tre cose a casa mia. Il prima. La presenza. Il dopo. Almeno una di queste cose devi tornare a riprendertela, scegli tu. Se prendi il prima, tutto ok. Se prendi la presenza, è stato bello. Se prendi il ...

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La prima lettera

La prima lettera (Angelo Morbelli)   Quando si ricevevano le lettere. E si leggevano decine di volte. Sognando ad ogni riga. (Baldassarre Aufiero) – © Mozzafiato Qualcuno le scrive ancora Qualcuna le legge ancora E sogna l’incubo d’esser con/di qualcuno ...

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La geografia dei tuoi nei

La geografia dei tuoi nei mi trascina in un vortice impetuoso mi fa volare su una scogliera frastagliata ed io invece vorrei perdermi tra loro passeggiando, correndo e riposando tra le sue luci e le sue ombre. La geografia dei ...

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Aprile scalda di un sole perfetto

Partono i liceali. I pullman pieni di parole. Le gite di aprile erano piacevoli. Canzoni alla moda e qualche vecchio pezzo ancora buono da ascoltare. Tutto ritorna. Hanno detto che torneremo. Sul finestrino un cuore umido disegnato con le dita. ...

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Il lavoro nobilita l’uomo?

Nobilitatis?! Travaglio. Travail. Trabajo. Tribolazione. Tran Tran. Tormento. Alienazione. Fatica. Routine. Робота. Ci mobilita. Già, lo chiamiamo anche Lavoro. Può nuocere gravemente alla salute e creare dipendenza. Lavora responsabilmente. Il Conte, marzo 2019 – © Mozzafiato

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Così si chiede alla domenica.

Così si chiede alla domenica. Di essere un po’ diversa. Incanto o anche solo delicatezza. Una passeggiata di passi rilassati. Così si chiede alla testa, di ritrovarsi altrove. Laggiù, vicino al fiume che parla. Oppure là, avverbio di luogo e ...

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La prima pietra di una casa, l’ultima tegola sul tetto.

Vorrei una donna che rispetti il suo algoritmo e poi lo stravolga senza ragioni, importi vascelli di pura pazzia dentro a ceste colorate di fantasie sprezzanti di realtà, una donna che dona e poi si riprende tutto lasciandomi sempre qualcosa, ...

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Un semplice gradino

Seduti sopra un semplice gradino ho assaporato millimetri d’amore sfiorandoti la mano. Mi sono perso nelle galassie dei tuoi occhi senza meteoriti che vagavano, ma solo stelle che brillavano. Mi sono riscaldato da questo autunno precoce, guardando il rossore delle ...

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