Home / CULTURA / “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle”

Rumore di sottofondo

C’è un rumore di sottofondo. Lasciami qui mamma. Non vedi che bella la vita? Mi hai dato la mano ti ho dato la mano. Ma tu dov’eri? C’è un rumore di sottofondo in te. Lo sento anche io ma penso ...

Leggi Articolo »

Quattro gocce cadute dal cielo

Quattro gocce cadute dal cielo. Una è caduta nel fiume. Una nel lago. Una dentro il mare, e una dentro ad una pozzanghera. Tre gocce sembravano più felici. Una sembrava decisamente più triste. Quattro gocce cadute dal cielo. Un uomo ...

Leggi Articolo »

Così si chiede alla domenica.

Così si chiede alla domenica. Di essere un po’ diversa. Incanto o anche solo delicatezza. Una passeggiata di passi rilassati. Così si chiede alla testa, di ritrovarsi altrove. Laggiù, vicino al fiume che parla. Oppure là, avverbio di luogo e ...

Leggi Articolo »

TI HO AMATO

Mi sei esploso dentro al cuore come una primavera, mi hai adornata di parole come fossero fiori, ubriacata di baci leggeri come farfalle. Ho riso sotto il sole di agosto dinanzi a tanta vita e a tanto colore mentre mi ...

Leggi Articolo »

Luna lariana

O luna di lago..    guardi il cigolar delle chiglie,    canto d’amor degli scafi;    e gli altri amanti,    che pur ci sono,    nascosti, bagnati,    nelle dolci acque. Algida e aprica    ti svegli tardi dai ...

Leggi Articolo »

Temporale estivo

Mi sorprende questo amore, come un temporale estivo su una terra riarsa. Mille gocce di te si rincorrono sulla pelle nuda che le riceve e le assorbe una ad una, dissetando ogni pensiero che restituisce un brivido. E mi prende ...

Leggi Articolo »

Un giorno che non sei truccata.

Se potessi amarti un giorno. Un giorno che non sei truccata. Un giorno che esci di fretta per fare una commissione urgente. Così, come sei. Se potessi trovarti incasinata nel reparto dei vini o in quello dei biscotti, che non ...

Leggi Articolo »

La prima pietra di una casa, l’ultima tegola sul tetto.

Vorrei una donna che rispetti il suo algoritmo e poi lo stravolga senza ragioni, importi vascelli di pura pazzia dentro a ceste colorate di fantasie sprezzanti di realtà, una donna che dona e poi si riprende tutto lasciandomi sempre qualcosa, ...

Leggi Articolo »

Aprile scalda di un sole perfetto

Partono i liceali. I pullman pieni di parole. Le gite di aprile erano piacevoli. Canzoni alla moda e qualche vecchio pezzo ancora buono da ascoltare. Tutto ritorna. Hanno detto che torneremo. Sul finestrino un cuore umido disegnato con le dita. ...

Leggi Articolo »

Ho imparato

Ci sono notti insonne, dove ti aggrapperesti alle pareti, come se fossero ali con le quali poter volare. Come ci fossero drappeggi dipinti nei cieli infiniti. Tra le dune più alte dove poter inebriare la tua voglia di libertà. Ho ...

Leggi Articolo »