L’AMORE NON ESISTE (PIÙ)
Chercher la femme si è sempre detto: l’uomo cercava l’amore e la donna lo trovava (o lo rifiutava). Ma era sempre amore, qualunque ne fosse la durata, qualunque ne fosse l’intensità; quando non lo era (più), si fingeva che lo fosse (finché ci si sopportava).
Lungi dal fare l’elogio del matrimonio o delle relazioni a vita o esclusive (o a vita ed esclusive insieme!), amore è scegliersi e tenersi almeno per un po’(almeno in forma condivisa, se proprio non si riesce a far di meglio, il poliamor è sempre meglio del non amor), quando non si è perfetti ma per qualche imperscrutabile motivo ci si è piaciuti e ci si è attratti, persino trasformando in pregi i difetti. Altrimenti se si cerca sempre il più bello, il più ricco, il più potente, il più forte, il più grosso (e magari pure tutto insieme) si è forse bravi a massimizzare l’utilità (peraltro solo immediata), come sa e può fare meglio un economista dilettante e poco lungimirante, ma ci sarà sempre qualcuno più bello, più ricco, più forte, più grosso con cui scalzare il precedente e si rinuncia alla felicità durevole.Dobbiamo dunque ringraziare e stimare le donne tradizionali, che (per la stragrande maggioranza), nell’essere felicemente ‘fedeli’ ad uomini un po’ ‘difettati’, sono state maestre e protagoniste dell’amore molto più degli uomini (che però in fondo le stimavano, cioè le amavano); per secoli. Fino al secolo scorso.

