“Il mio amore ha gli occhi come due carezze” (Gino Paoli)

Last Updated: 27 Marzo 2026By

 

Muore uno degli ultimi cantautori della scuola genovese. Gino Paoli, autore di raffinate poesie, resta nell’immaginario l’uomo che ha cantato la vita nella sua struggente nostalgia.

Dal cielo in una stanza, dedicato ad una lucciola amata e poi lasciata andare al suo destino, alla canzone su una gatta libera e randagia.

Uomo di non grande bellezza ma di innegabile fascino, ha vissuto apertamente storie d’amore che anche oggi farebbero scandalo. Eppure, tra un abbandono ed un tentato suicidio, è rimasto amico delle sue ex, dalla Vanoni alla Sandrelli.

Meno amato per le sue tirate politiche, tipiche dei comunisti col rolex.

Il tempo lo ricorderà per le canzoni e non per certi atteggiamenti che lo hanno reso lontano dal suo stesso pubblico.

Cosa resta di questo cantautore? La triste certezza che testi così belli da essere poesie, oggi non ci sono più. Nessuna parolaccia, congiuntivi perfetti e la narrazione vivida di situazioni reali. Non sono solo canzoni, sono poesie e sono favole.

Riposa in pace e canta tra le nuvole.

Arianna Versaci, marzo 2026 – © Mozzafiato

 

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Chi non si è ricordato di un amore puro, vero, profondo e sconvolgente, leggendo la notizia della scomparsa di Gino Paoli?

Le sue canzoni celebrano quei momenti indimenticabili,
dal primo bacio, all’addio.
Io ho amato profondamente una canzone di Gino Paoli,
lontana da quelle famose citate in questi giorni.
Una canzone semplice, che parla degli occhi di una donna innamorata.
Buon ascolto

Baldassarre Aufiero, marzo 2026 – © Mozzafiato 

 

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