La neve sporca delle Olimpiadi

Last Updated: 2 Febbraio 2026By

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“Riccardo, 11 anni, di Belluno, che lunedì scorso era stato lasciato a terra e costretto a percorrere 6 chilometri sotto la neve per rientrare a casa, avrà un ruolo nella cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, con la gioia di chi sta per vivere un momento davvero speciale”.

La decisione è stata comunicata da Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, alla mamma di Riccardo.

L’iniziativa lodevole non cancella quanto è successo, ma finalmente la sensibilità di chi organizza e presiede ha prodotto dei buoni frutti.

Baldassarre Aufiero, febbraio 2026  – © Mozzafiato

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Una volta i bambini erano figli della società e venivano cresciuti da una grande famiglia che comprendeva i vicini di casa e perfino i commercianti dei negozi di vicinato.

Il caso del bimbo lasciato da solo in mezzo alla neve è il simbolo assoluto che il patto sociale, che ha permesso alle famiglie di crescere con fiducia anche tre o quattro figli in assenza di baby sitter onnipresenti, si è definitivamente rotto.

La colpa non è solo del conducente, probabilmente istruito a non far salire nemmeno una mosca se non al prezzo pieno (follemente aumentato) stabilito per le Olimpiadi.

La responsabilità è anche degli altri passeggeri, che non hanno avuto l’attenzione e la prontezza di aiutare il bambino pagando la differenza e convincendo l’autista a più miti consigli.

Invece no…..se sei un bambino non puoi permetterti nemmeno un errore in buona fede.

La verità?

Alla cura dei bambini, abbiamo sostituito il dio denaro.

Arianna Versaci, febbraio 2026 – © Mozzafiato

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