La neve sporca delle Olimpiadi
Sto leggendo questo comunicato:
“Riccardo, 11 anni, di Belluno, che lunedì scorso era stato lasciato a terra e costretto a percorrere 6 chilometri sotto la neve per rientrare a casa, avrà un ruolo nella cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, con la gioia di chi sta per vivere un momento davvero speciale”.
La decisione è stata comunicata da Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, alla mamma di Riccardo.
L’iniziativa lodevole non cancella quanto è successo, ma finalmente la sensibilità di chi organizza e presiede ha prodotto dei buoni frutti.
Baldassarre Aufiero, febbraio 2026 – © Mozzafiato
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Una volta i bambini erano figli della società e venivano cresciuti da una grande famiglia che comprendeva i vicini di casa e perfino i commercianti dei negozi di vicinato.
Il caso del bimbo lasciato da solo in mezzo alla neve è il simbolo assoluto che il patto sociale, che ha permesso alle famiglie di crescere con fiducia anche tre o quattro figli in assenza di baby sitter onnipresenti, si è definitivamente rotto.
La colpa non è solo del conducente, probabilmente istruito a non far salire nemmeno una mosca se non al prezzo pieno (follemente aumentato) stabilito per le Olimpiadi.
La responsabilità è anche degli altri passeggeri, che non hanno avuto l’attenzione e la prontezza di aiutare il bambino pagando la differenza e convincendo l’autista a più miti consigli.
Invece no…..se sei un bambino non puoi permetterti nemmeno un errore in buona fede.
La verità?
Alla cura dei bambini, abbiamo sostituito il dio denaro.

