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Acheta domesticus insanus

Il comico Beppe Grillo ha rilasciato questa dichiarazione testuale riguardo all’opportunità di negare agli anziani la possibilità di poter votare: “Se un 15enne non può prendere una decisione per il proprio futuro, perché può farlo chi questo futuro non lo vedrà?”.

Certo, si tratterà dell’ennesima provocazione del padre nobile del Movimento Cinque Stelle, quindi qualcuno dirà di non farci caso, eppure questa uscita infelice di questo signore è assolutamente inquietante.

Lo è perché il comico genovese sembra sostituirsi a Dio e decidere chi vedrà il futuro e quanto ne vedrà.

Se un anziano, statisticamente, ha decisamente meno prospettiva di vita rispetto ad un ventenne, secondo le legge di natura, e se gli anni che restano diventano il discrimen per riconoscere a qualcuno il diritto di votare, allora dovremmo estendere questo principio anche in altri casi.

Chi è malato di cancro ed ha un’aspettativa di vita di pochi mesi, lo facciamo votare? Chi fa lavori pericolosi ed è a rischio di essere vittima di incidenti, avrà il diritto di decidere il futuro di chi invece svolge un lavoro sicuro protetto da quattro mura? I poliziotti ed i vigili del fuoco, che rischiano tutti i giorni la vita, potranno recarsi alle urne? Certo, si è sempre nell’ambito dell’assurdo e del paradosso, ma la logica, se ci pensiamo bene, è la stessa.

E Grillo, invece, non ha pensato che chi vota, non lo fa solo per se stesso, ma anche per le generazioni future, non ha pensato, il leader pentastellato, che la saggezza arriva con l’età e che nessuno sa se vedrà il domani.

E se lui, a 71 anni, non si sente più in grado di votare o si rende conto di avere perso certe capacità, non pensi di essere un esemplare tipico: oltre alla meglio gioventù, abbiamo anche una splendida anzianità a giro.
Non si guardi solo allo specchio. Ne resterà sorpreso.

Stefano Burbi, Compositore e Direttore d’Orchestra, ottobre 2019 – © Mozzafiato

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“ La provocazione è la forma di legittima difesa che preferisco“  ( Romain Gary).

Questa citazione probabilmente ci spiega il messaggio recondito che c’era dietro le affermazioni di Beppe Grillo sugli anziani.

Probabilmente il comico genovese voleva solo difendersi, provocando il dissenso. Sentendo come gli animali della savana la fine ormai vicina, Grillo vuole cercare di allungare la sua visibilità mediatica.

Dobbiamo capirlo ha tanti figli da mantenere e non tutti equilibrati.

Baldassarre Aufiero, ottobre 2019 – © Mozzafiato

 

Ufficio Stampa