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Il nuovo piacere dell’abitare: l’insoddisfazione come opportunità.

Nei mesi scorsi un sondaggio molto  particolare e inconsueto ha coinvolto 6000 italiani  : i risultati di tale indagine sono stati illustrati  a giornalisti e operatori del settore immobiliare, accolti a Casa Doxa dalla padrona di casa Paola Caniglia .

Casa Doxa stupisce con il suo  confort che davvero conquista: cromatismi e arredi etnici  di gran pregio fanno da sfondo  a questo focus a 360 gradi  sull’insoddisfazione  che ben il 48 %  degli intervistati  (di ogni fascia sociale ed età) ha manifestato nei confronti della propria abitazione .

 Quali sono i motivi di questo malessere? La casa , soprattutto in Italia  è un valore esistenziale:  si vorrebbe la casa come “ un abito su misura”.

Certamente  il modo di abitare è molto cambiato negli ultimi decenni, basti pensare a un dato : ben 4 italiani su 10 oggi lavorano da casa. Da qui l’ insoddisfazione legata anche a fattori quali la “poca bellezza” dell’ edificio, la poca funzionalità e flessibilità degli spazi interni , il contesto urbano circostante .

Il dibattito , organizzato in 2 panel moderati del dott. G. Pelliccioli,  esperto del settore immobiliare , ha messo   in evidenza un fatto incontrovertibile : il patrimonio edilizio italiano è obsoleto e  collocato per l’85% in zone sismiche .

Ovviamente non è possibile demolire e ricostruire , bensì migliorare  deve diventare un must: oggi  gli incentivi fiscali permettono  di riqualificare l’ esistente  sia per la parte energetica che per la parte sismica.

Identificare e comprendere i desideri degli italiani   permetterà per chi opera nel settore immobiliare di compiere nei prossimi anni “scelte mirate”, capaci di venire incontro ai loro desiderata .

Un altro dato emerso : casa per noi italiani vuol dire  passione , amore , famiglia : occorre  coniugare il piacere dell’ abitare con le esigenze che cambiamo con le varie fasi della vita, con il nucleo familiare che si evolve.

Questo sondaggio Doxa  offre molti spunti di riflessione dato che fotografa  la situazione attuale in continuo divenire: l’avvento delle smart technologies e le  nuove esigenze dell’ abitare emerse dal sondaggio tracciano la strada: Doxa ripeterà  un altro sondaggio  simile tra 3-4 anni.

Sicuramente   lo scenario sarà ancora  cambiato e gli operatori immobiliari  dovranno essere capaci di accogliere nuove sfide nei prossimi anni .

Marina Furlanis, giugno 2019 – © Mozzafiato

 

 

Ufficio Stampa