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COMPAGNI VERDI

Piantare nuovi alberi nelle città? Meritorio, ma basterebbe e sarebbe molto più meritorio evitare di tagliare/abbattere quelli che già ci sono, che ancora, ad ora, non sono né pochi né brutti.parco-nord-milano-1

Chissà da dove origina questa mania di eliminare/ridimensionare gli amici vegetali urbani; pratica spesso priva di benefici e peraltro costosa (che sia questo il motivo? Far guadagnare qualcuno? Vorrei non crederlo).
Passino i casi-di fatto molto rari-di alberi pericolanti od ostacolanti qualche attività umana, si deve scegliere il male minore, ma ormai si segano o si potano decimando piante persino nei luoghi loro deputati, dentro i parchi, dove per definizione non disturbano nessuno e anzi son lì appositamente collocate affinché gli uomini ne godano.
A volte per tale attività scellerata, quasi sacrilega, si inventano pretesti che suonano a dir poco paradossali.
taglio-pianteSi dice che sono infestati di insetti: si eliminino gli insetti piuttosto; si dice che sono infestanti: così si denigra la vegetazione spontanea; si dice che sono “malati”: un malato se si può si cura, altrimenti si assiste, non si uccide, quando muore si venera e se ne custodisce il corpo (fra l’altro gli scheletri degli alberi sono pure spesso belli da vedere e a differenza dei cadaveri animali non creano problemi di igiene).
Si dice che sono vecchi: sarebbe un motivo in più per difenderli e rispettarli piuttosto che sostituirli con esili e fragili fuscelli, a loro volta destinati ad esser sostituiti quando saranno diventati grandi ed avranno acquisito personalità ed imponenza.
Già, la personalità; ogni specie e perfino ogni unità ha la propria, come tutti i viventi adulti, ma le mie conoscenze botaniche sono troppo esigue anche solo per accennare una classificazione.
A volte non si cercano neppure scuse: si sacrificano e basta a non si sa quali divinità, forse la superbia e l’arroganza umana.
Si dovrebbero invece venerare arbusti e piante d’ogni tipo, han solo pregi: purificano l’aria,abbelliscono l’ambiente, ospitano e proteggono piccoli simpatici animali, creano sempre un rifugio termico: sotto il loro ombrello è più fresco quando intorno è caldo ed è più tiepido quando intorno è freddo.
Peraltro da noi non vogliono nulla se non esser lasciati in pace…e il più possibile integri!

Il Conte, luglio 2018 – © Mozzafiato

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