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Piallata galattica

Dopo la disputa della trentesima giornata e dei recuperi degli incontri rinviati per la drammatica scomparsa di Davide Astori, la classifica del campionato si rimette in pari. A otto turni dalla conclusione, la vittoriosa sfida casalinga col Milan rilancia la Juventus (78), che stacca di nuovo il Napoli (74), impantanato sul pareggio in rimonta al San Paolo alle prese con la bestia nera Sassuolo.

A Torino i rossoneri giocano a lungo alla pari (se non meglio) dei bianconeri, riequilibrando prontamente il punteggio con l’ex Bonucci dopo il lampo iniziale di Dybala, ma tornano a casa a mani vuote. Nel finale riaffiora infatti il cinismo proverbiale dei padroni di casa, che assestano un letale colpo doppio che chiude i conti.

Rincuorata da un successo abbastanza risicato, tre giorni più tardi la Vecchia Signora si ripresenta baldanzosa nel proprio salotto per la sfida stellare di Champions con i galacticos del Real, ma viene brutalmente piallata con una tripletta. La tanto invocata rivincita della finale di Cardiff si trasforma in una passerella dei madrileni. Dopo aver gelato lo stadio col vantaggio messo a segno in abbrivio, Cristiano Ronaldo strappa addirittura l’applauso ai tifosi avversari con una rovesciata in puro stile Fuga per la Vittoria, destinata a entrare nella leggenda.

Pur dilagando dopo il secondo giallo appioppato al frustrato Dybala, CR7 e colleghi si mostrano fin troppo generosi nel risparmiare ai quasi eptacampioni d’Italia un’imbarcata di dimensioni storiche, pregiudicando così la possibilità di schierare nel ritorno al Bernabeu una formazione mista di magazzinieri e addetti alle pulizie. Comunque un’eventuale replica, teoricamente possibile, del miracolo realizzato dai torinesi col Tottenham richiederebbe come minimo l’intervento simultaneo, alquanto arduo da prevedere, delle Madonne di Medjugorie e Czestokowa.

Tornando ai fatti di casa nostra, nel terzetto in corsa per la Champions da segnalare la parziale battuta d’arresto della Roma (60), bloccata a Bologna dove è costretta a inseguire a lungo il pareggio. Sorpasso mancato da parte dell’Inter (59) che, dopo aver strapazzato il Verona, deve rassegnarsi al nulla di fatto nel recupero del derby della Madonnina. Successo tennistico della Lazio (57) sul Benevento ma per un’ora i romani, due volte in svantaggio, temono il peggio prima di trovare spianata la strada verso la rete dei sanniti.

Nelle retrovie proprio il Benevento (13) si toglie comunque un’altra soddisfazione affondando il Verona (22), la cui situazione è tornata critica così come quella del Crotone (24). Continua la serie positiva della Spal (26), mentre per ora respirano Sassuolo e Chievo, che agganciano il Cagliari (29).

Reti bianche dunque nella stracittadina milanese, un pareggio che lascia l’amaro in bocca a entrambe le contendenti. I rimpianti maggiori sono della Beneamata, che al momento cruciale viene tradita proprio dalla sua punta di diamante e fallisce l’assalto al terzo posto. I rossoneri invece intascano un punto molto sofferto ma vedono per ora allontanarsi l’ultimo treno con destinazione Champions League.

Nel primo tempo i nerazzurri rimangono a lungo padroni del campo senza però riuscire a perforare il traballante muro milanista. Pur presentandosi con una certa assiduità in area avversaria, gli interisti sono troppo titubanti al momento della giocata decisiva. Sull’altro fronte l’unica vera occasione creata dai milanisti viene sventata con un prodigio da Handanovic. Quando finalmente un pregevole assist di Candreva porta Icardi a battere Donnarumma, il gol viene annullato dalla Var per un fuorigioco micrometrico.

Nella ripresa la musica non cambia e le occasioni create dagli interisti sono ancora più ghiotte. Ma per ben due volte il quasi infallibile bomber nerazzurro manca l’appuntamento col gol a porta vuota (la seconda addirittura in pieno recupero). Tutto sommato, però, una prova abbastanza convincente da parte dell’Inter, che conferma i progressi delle ultime settimane grazie al nuovo assetto di centrocampo (con rivalutazione di Brozovic) e al provvidenziale inserimento in pianta stabile dei piedi educati di Cancelo e Rafinha.

Al prossimo turno gita di piacere a Benevento per la Juventus, mentre il Napoli ospita il Chievo. Impegno casalingo piuttosto delicato per la Roma, alle prese con la lanciatissima Fiorentina, ma anche la trasferta dell’Inter nella tana di un Torino ritrovato si presenta abbastanza problematica. Potrebbe essere la giornata buona per la Lazio, attesa dall’Udinese sempre più in caduta libera.

Gino Delvecchio, aprile 2018  © Mozzafiato

Ufficio Stampa