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SOTTO MENTITE SPOGLIE

Il coraggio di chi non ha coraggio

 

C’era una volta la socializzazione…

No, non sto parlando di #social; sto parlando di persone che si incontrano fisicamente per parlare,confrontarsi e conoscersi.

Oggi però tutto questo avviene non più guardandosi negli occhi bensì “parlandosi” tramite facebook, twitter o instagram ; tre dei più famosi social network mondiali, anche se credo non ci sia bisogno di spiegazione alcuna, poiché tutti ormai li conosciamo.

L’uso ( o abuso?) di tali mezzi di comunicazione ha portato la creazione di una nuova generazione : quella dei fenomeni da tastiera.

Ma chi sono questi personaggi???

Più comunemente conosciuti forse come #haters (ovvero coloro che odiano), questi fenomeni passano le loro giornate ad esprimere opinioni malvage nei confronti di coloro che condividono la  propria vita sui social, come per esempio i volti noti.

Gli haters criticano,giudicano e accusano esclusivamente servendosi del coraggio che solo una tastiera del computer riesce a dare. Facile no??

Pur non detenendo alcun titolo che mi qualifichi come esperta della psiche umana, posso affermare quasi senza nessuna remora che queste persone soffrano di una smodata mania di protagonismo; oltre ad essere molto tristi e contaminate da un grande sentimento di invidia nei confronti della vita altrui che porta la loro anima a corrodersi inevitabilmente.

Molti di loro spesso decidono di nascondere la loro vera identità sotto profili fake ( falsi) così da non sporcare la loro immagine agli occhi di amici/parenti sicuramente ignari che quella persona così “ a modo” sia in realtà un hater accanito ma soprattutto per non risultare rintracciabili in caso qualcuno decida di sporgere denuncia.

Molti sono i vip che hanno denunciato questo fenomeno tra i quali anche Rosario Fiorello che in una delle sue solite dirette mattutine a proposito di haters ha affermato  : “ È gente che pensa ore per fare una battuta ma non sarebbe in grado di confrontarsi in diretta. Non hanno coraggio, si nascondono dietro la tastiera di un computer”.

Gli haters inneggiano alla violenza ed i loro bersagli preferiti sono le donne, gli omosessuali, gli ebrei, gli immigrati e i diversamente abili. Questo perché vedono nel diverso ( che poi diverso da chi?) qualcosa di cui aver paura, senza accorgersi che ciò che dovrebbe davvero impaurirli è proprio dentro  loro stessi.

Pablo Picasso diceva : “ Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere”.

E su questo ci sarebbe molto su cui  riflettere.

Eleonora Minelli, novembre 2017 – © Mozzafiato

Ufficio Stampa