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LOVING VINCENT

Fra il 16 e il 18 ottobre nelle nostre sale cinematografiche è andata in scena un’incantevole pellicola, frutto dell’opera di ben 100 artisti differenti, coordinati da ben due registi (Dorota Kobiela e Hugh Welchman), che rappresentano il connubio perfetto di un’insolita produzione anglo-polacca. Un puro azzardo cinematrografico che coniuga con sapiente maestria la terza arte (la Pittura) con la settima (il Cinema), portando sul grande schermo un viaggio fatto di ricerca e scoperta: il percorso dell’ultima lettera di Vincent Van Gogh. #LOVING VINCENT

Parrà strano di primo acchito, ma siamo dinnanzi ad una sorta di “road movie macchiato di giallo”, che si snoda fra le pennellate di #Vincent, che animano ogni singolo fotogramma. La sensazione è quella di assistere ad un film figlio dello stesso #VanGogh. L’opera (che in questa speciale occasione ha un dolcissimo duplice significato) catapulta lo spettatore in una realtà costruita mediante le opere del genio olandese. Da tale artificio trae un enorme beneficio la vicenda, che narra la consegna di questa lettera (postuma) di Van Gogh, destinata all’amato fratello Theo e affidata al figlio del postino di Van Gogh.

Questa consegna si tramuterà in un’autentica indagine #impressionistariguardo le ultime settimane di vita dell’artista e sulle ipotesi che aleggiano sulla sua morte, macchiata dal suicidio. Nella Francia del lontano 1891 al fianco di Armande Rolin, il figlio del postino, si scopre com’era considerato il tormentato pittore olandese da chi lo aveva conosciuto in un modo o nell’altro. La ricerca del destinatario, nonostante smarrisca la sua meta originale, si tramuta in un viaggio a tappe (anche se sarebbe più appropriato definirlo “porta a porta”), che ad ogni racconto e ad ogni conversazione aggiunge un tassello alla visione d’insieme dell’animo di questo artista, tanto grande quanto solo. Il dramma di ogni genio.

Chi ha avuto la fortuna e il privilegio di prender parte al pubblico di questi tre giorni condividerà con molti un pensiero rivolto a coloro che, per pigrizia o per cause di forza maggiore, non sono riusciti a vederlo:

“Vi siete persi la perla cinematografica di quest’anno”

 

Sonny Delvecchio, ottobre 2017 – © Mozzafiato

 

Ufficio Stampa