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Solanum tuberosum

L’evoluzione verde e ambientalista ci ha portato ad un aggiornamento dell’ atlante di Anatomia Umana con l’ingresso di una terminologia meno fredda ed asettica e, direi, più partecipata e a volte, anche oggetto di pubblico dibattito.

Questa evoluzione ha premiato soprattutto la frutta e la verdura, per cui oggi troviamo termini quali : zucchini, finocchi, patate, pere, prugne, banane, marroni, la moglie del fico, nell’indice dei termini usati in conversazioni orali e scritte.

E visto che la cucina apprezza i buoni frutti, via con le mani in cucina e nei piatti e anche… sui citati frutti.

Va da se che, nelle preparazioni, ci si sbizzarrisce anche con la fantasia, facile quindi sognare piatti molto diversi dal risultato finale, con cotture al forno o in acqua.

La patata per esempio, da umile tubero, un tempo sostentamento di sopravvivenza per la fascia centrale europea , ha realizzato una formidabile scalata sociale giungendo alle Cancellerie di Stato.

Qualche incredulità? Chiarisco subito e confermo quanto asserito!

Pensiamo a quanti Presidenti del Consiglio e Ministri dell’Economia hanno avuto tra le mani…la “Patata bollente” del debito pubblico.  E nessuna voce dell’establishment si è mai levata dal coro per avere maggiori lumi sulla provenienza, sulla proprietà della patata, se fosse al cartoccio o lessa, se fosse stata consegnata, direttamente nelle mani di…, se fosse pelata o ancora bollente…

Insomma una realtà delicata che, pur cogliendo tante sensibilità, era sempre stata maneggiata solo dai diretti interessati e da coloro, della cerchia, che ne avevano motivo.

E quando, ogni tanto, la patata esce dal privato, logicamente parlo della cucina, si crea sempre un interesse che esula grandemente il peso specifico del “Solanum tuberosum”.

Ah, il potere della fantasia…

 

Narsete Iori, febbraio 2016 – © Mozzafiato

Ufficio Stampa