Home / NEWS / Taca la bala / Prodigi di giornata

Prodigi di giornata

Alla sesta giornata di ritorno due miracoli in miniatura regalano un pizzico di imprevedibilità al copione insulso di un campionato che, a due terzi del cammino, ha già smarrito gran parte dei motivi d’interesse. Una decina di squadre vivacchia nella terra di nessuno, lontana sia dalle chimere europee sia dai rischi della zona retrocessione, azzerando qualsiasi aspettativa di lotta ai vari livelli di competizione. E quindi non resta che aggrapparsi a episodi che, seppur poco significativi in assoluto, appaiono prodigiosi se analizzati nel contesto poco brillante di cui sopra. Il primo gol italiano di Gabriel Barbosa e la prima vittoria del Pescara sul campo possono rientrare a buon diritto in questa categoria di prodezze inattese. Ne parliamo più avanti.

La banalità di questa giornata è riassunta nel blocco monolitico di vittorie delle prime sette in classifica, che rimane ovviamente immutata nella zone alte. Una quaterna casalinga a testa per la capolista Juventus (63) e per la Roma (56), che stritolano rispettivamente Palermo e Torino, concedendo a entrambi un gol di consolazione. A Verona va in scena un colpo di mano autoritario del Napoli (54), che smaltisce la delusione di Champions League rifilando una tripletta al Chievo, la cui reazione nel finale si rivela troppo tardiva.

Al quarto posto prosegue il braccio di ferro tra nerazzurri. Appaiate a quota 48, Atalanta e Inter superano solo di misura due impegni piuttosto agevoli (sulla carta) contro il Crotone e a Bologna. Non perde terreno la Lazio (47), che passa in rimonta a Empoli, e neanche il Milan (44), che torna a vincere a San Siro superando tra parecchie difficoltà la Fiorentina (40) e spingendola per ora giù dal treno per l’Europa.

In coda si verifica il primo piccolo miracolo della giornata. Zeman non fa in tempo ad accomodarsi sulla panchina del Pescara (12) che gli abruzzesi, reduci da un filotto infinito di disfatte, portano a casa il primo vero successo di una stagione fallimentare, infliggendo addirittura una cinquina secca al Genoa ormai in disarmo. Per ora basta la presenza del redivivo taumaturgo boemo a ridare fiato alle speranze utopistiche di salvezza degli adriatici. Restano invece al palo, come visto, Crotone (13) e Palermo (14) ma anche l’Empoli (22).

Il secondo prodigio di giornata lo regala la partita dell’ora di pranzo, giocata come al solito a ritmi da bradipi, nella quale la Beneamata arraffa il bottino pieno a Bologna passando solo nel finale grazie al primo gol italiano di Gabriel Barbosa. Accolto con molta curiosità e diventato col passare dei mesi oggetto di parecchio scetticismo e facile ironia, il ragazzino brasiliano costato una vagonata di milioni finora ha dovuto elemosinare solo qualche scampolo di partita, spesso a risultato acquisito.

Stavolta invece l’oggetto misterioso Gabigol viene scaraventato in campo (anche per disperazione) da Pioli per tentare di schiodare un nulla di fatto che sembra ormai scritto. E pochi minuti più tardi arriva il miracolo. Niente di trascendentale: un banale tap-in a un metro dalla porta bolognese sguarnita, a conclusione di un’azione orchestrata da Banega e D’Ambrosio. Ma si tratta di un gol pesantissimo, che permette ai nerazzurri di mantenere intatte le (flebili) speranze di aggancio al terzo posto e assume maggior valore aggiunto se si pensa che nel primo tempo l’espertissimo (e bollito) Palacio aveva mandato la palla in tribuna più o meno dalla stessa posizione.

La partita è soporifera e infatti I milanesi sfoggiano l’elegante pigiama da trasferta. Ma parecchi di loro calzano anche le infradito e i risultati si vedono. Contro un  Bologna inesistente i tiri in porta e le occasioni da gol latitano. Perisic è forse convinto di essere ancora squalificato. Candreva, Joao Mario e Gagliardini restano impigliati nella ragnatela rossoblu. Palacio ed Eder non trovano spiragli. Anche il brasiliano divora un gol già fatto e, oltretutto, un suo svarione provoca un rigore evidenziato solo dalle telecamere e ignorato persino dai bolognesi. Diventa quindi provvidenziale l’ingresso di Banega e Barbosa, che a una decina di minuti dal termine confezionano il golletto decisivo. E buon per i nerazzurri se al 94’ Handanovic sventa in uscita l’unica occasione per i bolognesi, evitando la beffa finale.

Il prossimo turno prevede due scontri di alto livello che potrebbero dare uno scossone alla classifica. Al Meazza l’Inter è chiamata all’ultimo (?) appello contro la Roma, mentre l’Atalanta riceve il Napoli. Alla Juventus il calendario riserva invece un altro bocconcino tenero come l’Empoli, di facile digestione per le fauci voraci del nuovo Colosseo torinese. Qualche speranza di risalita si prospetta quindi per la Lazio, che ospita l’Udinese, e per il Milan impegnato nell’infida tana del Sassuolo. In coda viene offerta qualche residua opportunità di sopravvivenza sia al Crotone, che attende il Cagliari, sia al Palermo che riceve la Sampdoria. Poche illusioni ma molto curiosità per il Pescara zemaniano, ospite di un Chievo poco propenso ai regali.

Gino Delvecchio, febbraio 2017 – © Mozzafiato

Ufficio Stampa