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Galeotto fu il salotto

Al termine di una settimana piuttosto movimentata – tra anticipi, posticipi, recuperi (e altro ancora) –  dopo la 23a e 24a giornata di campionato la classifica riassume finalmente un aspetto completo e attendibile, con il terzetto di testa per ora inavvicinabile. Ovviamente rimane saldamente al comando la Juventus (60), che chiude con piena soddisfazione un trittico di successi. Consumato nel proprio salotto l’ennesimo scippo spudorato e impunito – destinato a entrare a pieno titolo negli annali delle cruente sfide con l’Inter – la Banda Bassotti bianconera si concede 90’ di relax in quel di Crotone, sbrigando col minimo sforzo la pratica del recupero con i calabresi, e poi torna anche da Cagliari col bottino pieno.

A mantenere idilliaco il clima attorno alla capolista prima del doppio impegno vittorioso in trasferta provvedono gli scribi e gli opinionisti al soldo (più o meno ufficialmente) della Signora degli Ovini. Si precipitano in massa al capezzale della maitresse del calcio italico – indignata e affranta per le infamanti e ingiustificate accuse di furto – manifestandole senza esitazioni la loro piena solidarietà. E subito trovano, da parte dei portavoce più illuminati della corte dei miracoli torinese (come Cicciobello Elkann e Bellosguardo Marotta), un’eco altrettanto sdegnata e pesantemente ironica (ai livelli più eccelsi di avanspettacolo) nei confronti dello stucchevole e atavico vittimismo dei nerazzurri milanesi.

Pur rimanendo sempre a rispettosa distanza, Roma (53) e Napoli (51) non mollano la scia dei bianconeri mettendo entrambe a segno un doppio successo. All’Olimpico i Lupacchiotti tramortiscono con una quaterna secca un’inconsistente Fiorentina prima di recarsi a Crotone, dove si impongono con lo stesso punteggio dei bianconeri che li hanno preceduti di qualche giorno. A loro volta i Ciucciarielli, dopo aver infierito senza pietà sul Bologna – infliggendogli un umiliante settebello a domicilio – tornano tra le mura amiche per rifilare al Genoa (in crisi nerissima) una doppietta dopo un primo tempo sonnolento.

Sale al quarto posto la sempre più convincente Atalanta (45), che si sbarazza agevolmente del Cagliari e poi va a sbancare Palermo. I bergamaschi vengono affiancati dall’Inter che, smaltita la delusione di Torino, torna al Meazza per mettere sotto l’Empoli. I nerazzurri bergamaschi e milanesi scavalcano in coppia la Lazio (44) che, dopo una trionfale esibizione di sapore tennistico a Pescara, devono accontentarsi di un pareggio casalingo col Milan (41). Per tutta la gara i romani giocano al tirassegno con Donnarumma ma sprecano l’inverosimile e passano solo su rigore. E prima dei titoli di coda vengono riacciuffati grazie a un eccellente lavoro a uncinetto di Suso in area.

Si chiude così per i rossoneri una settimana contraddittoria, iniziata malissimo (stop casalingo con la Sampdoria) ma proseguita con un immediato risarcimento da parte di un commovente Bologna nel recupero infrasettimanale. I padroni di casa riescono infatti nella titanica impresa di perdere contro una squadra ridotta per un tempo in dieci e per mezzora in nove, facendosi beffare sul filo di lana.

In coda appare irrimediabile la situazione del Pescara (9), che aggiunge altri tre rovesci (due pesantissimi) alla propria poco invidiabile collezione. Triplo flop anche per il Crotone (13),battuto prima a Palermo (14) e poi messo sotto in casa da ospiti scomodissimi come le prime due in classifica. A loro volta i siciliani, reduci dall’illusorio successo nello scontro diretto con i calabresi, cedono di schianto in casa con la brillante Atalanta.

Dopo essersi avventurata inerme e indifesa nei malfamati vicoli del Bronx piemontardo – pagando duramente le conseguenze dell’incauta incursione – la Beneamata riprende la corsa con una vittoria casalinga abbastanza agevole a spese dell’Empoli. Con le punte di diamante Icardi e Perisic in castigo per il comportamento poco rispettoso tenuto durante il cordiale ricevimento offerto nel salotto della Vecchia Signora, le velleità offensive dei nerazzurri sono affidate a Palacio ed Eder. Proprio il brasiliano sblocca il punteggio al quarto d’ora con un pittoresco gol di mammella. Subito dopo si appresta a concedere il bis, ma viene spinto alle spalle in area senza provocare la minima reazione da parte del direttore di gara. A quel punto il portiere Skorupski ingaggia un duello personale con l’eccellente Gagliardini, negandogli un paio di gol già fatti.

I milanesi vanno quindi colpevolmente al riposo con un solo gol di vantaggio anche per una serie di scelte sbagliate nell’ultimo passaggio e soprattutto perché i palloni più invitanti capitano spesso tra i piedi ignoranti di D’Ambrosio. Nelle rarissime occasioni in cui provano a uscire dal guscio, i toscani costringono Handanovic a un paio di interventi decisivi e a metà ripresa vanno addirittura vicino al pareggio. Ma proprio sulla ripartenza arriva il raddoppio al volo di Candreva, imbeccato con una perfetta “trivela” da Eder. Blindato il successo, Pioli offre uno scampolo di partita ai baby Barbosa e Pinamonti, salutati con un’ovazione dagli spalti del Meazza.

Al prossimo turno si profila un altro impegno di tutto riposo per la Juventus, che riceve il Palermo. Qualche problema invece potrebbero averlo sia la Roma, che attende un Torino imprevedibile, sia il Napoli ospite di un Chievo non proprio accomodante. Sicuramente potrebbe approfittarne l’Atalanta, che ospita il disperato Crotone, ma forse anche Inter e Lazio, impegnate in trasferte non impossibili a Bologna ed Empoli. Da segnalare la sfida di lusso a San Siro tra Milan e Fiorentina per il… settimo posto.

Gino Delvecchio, febbraio 2017 – © Mozzafiato

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