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Sonny Delvecchio

Sono Dario Delvecchio, Sonny per gli amici. Ho 28 anni e sono uno scrittore (o presunto tale) con alle spalle una serie di lavori che non hanno fatto di me né Rockefeller né Paperon de Paperoni (e neppure un piccolo borghese), ma che in compenso mi hanno fatto guadagnare un epiteto intriso di sarcasmo, a cui ormai sono affezionato: “scrittore precario”.Sonny 1

Dopo gli studi classici mi sono buttato in quel mondo fatto di date, nomi, incontri, trattati e intrecci geopolitici che banalmente sintetizziamo come Storia contemporanea.

Nel mentre ho avuto l’ardire di creare un blog di informazione “Le Mani nei Capelli”, grazie al quale ho potuto coinvolgere altre fervide giovani menti, concupiscenti sia di esprimere il proprio pensiero sia di conoscere quello altrui. Questa esperienza è forse stata fin qui la più soddisfacente della mia vita inchiostrata, formalmente ancora viva, che però il lavoro e gli orari pazzi ad esso connessi mi hanno impedito (e mi impediscono tuttora) di seguire con la costanza e la dedizione necessarie.

Ho collaborato con varie testate online d’informazione politica, per le quali ho scritto riguardo ogni sorta di argomento: politica, attualità, società, calcio, tennis, letteratura e cinema.

Sonny 2Da anni – il più delle volte sotto pseudonimi ricavati dalle mie letture – ho l’ardire di pescare parole disperse nella mia mente e nel mio spirito, assemblarle a seconda di ciò che mi sussurra Calliope e presentarle infine a uno sparuto gruppo di lettori. Tali collage vengono da me spacciati per poesie, tanto che il solo pensiero che esse possano essere considerate tali starà facendo rivoltare nella tomba i mostri sacri dell’epigramma e del pentametro giambico.

Certo, il paragone non è neppure ipotizzabile tra queste quattro parole e l’arguta perfezione di Shakespeare o del Sommo Poeta, ma una volta un mio caro amico siciliano, dopo aver letto una delle mie composizioni, mi disse semplicemente: “… ‘u micceri bannìa chiddu chi avi…”, che tradotto (per i non meridionali, ma anche semplicemente per coloro che hanno scarsa dimestichezza col dialetto siciliano) significa: il mercante pubblicizza la sua merce.Sonny 3

Parafrasando il proverbio, il reale significato è presto detto: ognuno di noi parla a seconda della propria competenza.

La mia è lo scrivere.

E se questo mio imbrattare d’inchiostro sarà di vostro gradimento oppure no, dipenderà dai vostri palati. E forse anche dai vostri stomaci…