Home / Due parole su … / Gino Delvecchio

Gino Delvecchio

Il sottoscritto nasce il 28 settembre 1947 a due passi dallo stadio di San Siro (mai collocazione fu più azzeccata) in una famiglia di integralisti nerazzurri. E la Scala del calcio diventa quasi subito la mia seconda casa, con ingresso più o meno autorizzato (ai tempi scavalcare i cancelli era uno scherzo per noi ragazzi). La carriera scolastica, piuttosto a singhiozzo, mi porta a conseguire la maturità scientifica, mentre nel contempo quella calcistica mi vede protagonista appena discreto nel ruolo di ala mancina in varie formazioni giovanili della periferia.20140823_182626

L’ingresso nel mondo del lavoro mi porta a esordire nell’ufficio pubblicità di un’azienda metalmeccanica e in seguito a dirigere per una trentina d’anni una rivista tecnica del settore materie plastiche, mettendo da parte il mio sogno di diventare una firma celebrata nel firmamento giornalistico sportivo.

Il matrimonio nel 1976 mi allontana temporaneamente da San Siro per approdare nella poco tentacolare Garbagnate. Ma il pretesto di iniziare il primogenito Dario ai rituali del calcio e alla fede nella Beneamata (e di salutare l’avvento dell’immenso Ronaldo) mi riporta finalmente a frequentare regolarmente quello che nel frattempo è stato ribattezzato Stadio Meazza. E dal 1998 a oggi non ho più mollato il cadreghino, godendo e (soprattutto) soffrendo, affiancato per qualche anno dal suddetto primogenito e poi dalla mia paziente moglie Patrizia, che con gli anni è diventata una ultras tra le più scalmanate.