Home / CULTURA / “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle”

Giuseppina ti porterò un fiore

Giuseppina ti porterò un fiore un semplice fiore di campo di quei campi dove correvi e ridevi. Ti porterò un fiore della meravigliosa Riviera dove vivevi, che come i tuoi sentimenti è piena di luce. Ti porterò un fiore e ...

Leggi Articolo »

La scia del cigno.

Ti accompagno a casa, tranquilla. I poeti di notte non fanno paura, a dire il vero nemmeno di giorno, piccola gentile ragazza con i capelli sulle spalle, i poeti scrivono soltanto innocue poesie, se vuoi una la regalo anche a ...

Leggi Articolo »

Gli oggetti che si dimenticano diventano soltanto cose

Commuove sempre la luce che insinua nel buio il primo movimento del giorno, così come succede nel “contrario”, quando il buio inizia a coccolare il tramonto esprimendosi di stelle per la notte. Gli oggetti che si dimenticano diventano soltanto cose. ...

Leggi Articolo »

Quattro gocce cadute dal cielo

Quattro gocce cadute dal cielo. Una è caduta nel fiume. Una nel lago. Una dentro il mare, e una dentro ad una pozzanghera. Tre gocce sembravano più felici. Una sembrava decisamente più triste. Quattro gocce cadute dal cielo. Un uomo ...

Leggi Articolo »

Un giorno che non sei truccata.

Se potessi amarti un giorno. Un giorno che non sei truccata. Un giorno che esci di fretta per fare una commissione urgente. Così, come sei. Se potessi trovarti incasinata nel reparto dei vini o in quello dei biscotti, che non ...

Leggi Articolo »

Di un petalo.

Di un petalo. Al panorama non chiedo sconti. Di un’aria mite, circonferenza polmonare. Seta sulla sera, tramonto di cotone, una t-shirt comprata al mercato, “d’altronde la classe non è acqua”. Di un giorno. Merenda con pane alle olive. Di un ...

Leggi Articolo »

Hai lasciato tre cose a casa mia.

Hai lasciato tre cose a casa mia. Il prima. La presenza. Il dopo. Almeno una di queste cose devi tornare a riprendertela, scegli tu. Se prendi il prima, tutto ok. Se prendi la presenza, è stato bello. Se prendi il ...

Leggi Articolo »

Acque mosse

Affascina il fluire annoia il ristagno Ci incantiamo a guardare l’andare ci eccitiamo a guardare il venire In questo vediamo il futuro in quello vediamo il passato Un fiume, un ruscello, un canale, un’onda, un lago; non importa Purché sia ...

Leggi Articolo »

Aprile scalda di un sole perfetto

Partono i liceali. I pullman pieni di parole. Le gite di aprile erano piacevoli. Canzoni alla moda e qualche vecchio pezzo ancora buono da ascoltare. Tutto ritorna. Hanno detto che torneremo. Sul finestrino un cuore umido disegnato con le dita. ...

Leggi Articolo »

Così si chiede alla domenica.

Così si chiede alla domenica. Di essere un po’ diversa. Incanto o anche solo delicatezza. Una passeggiata di passi rilassati. Così si chiede alla testa, di ritrovarsi altrove. Laggiù, vicino al fiume che parla. Oppure là, avverbio di luogo e ...

Leggi Articolo »