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“Parturient montes nascetur ridiculus mus”

Parturient montes, nascetur ridiculus mus, tradotta letteralmente, significa: “I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo”  (Orazio, Ars poetica, verso 139). Ma il significato più profondo è indicare che un evento è stato (o finirà con l’essere) di gran lunga inferiore alle attese.

Non esistono parole più adatte per assegnare il Premio Homo ridiculus 2017 a Giggino Di Maio.

Ma questo non solo per le sue continue gaffe, che “sono numerose come le stelle nel cielo” (Genesi 22, 17),  ma sopratutto per quella impronta di sorriso che si porta stampato in viso, che esprime il disagio di sentirsi perennemente fuori posto (Homo ridens).

«Un busto di Giulio Cesare che sghignazza è inconcepibile», scriveva Milan Kundera ne L’immortalità.

Per non parlare del suo modo di vestirsi, da cresimando diligente.

Desidero solo farvi un breve riepilogo di quanti tra colleghi, attori, intrattenitori e varie personalità hanno detto su questo ragazzo e cosa hanno precisamente espresso:

  • Giampiero Mughini :” L’analfabeta Di Maio ha superato se stesso, nella forma e nella sostanza. Dire che l’Italia di oggi si apparenta al Cile di Pinochet è da idioti al cubo; mettere poi Pinochet in Venezuela è al di sopra del bene e del male”
  • Massimo Gramellini : ” Un giovane vecchio, senza studi né esperienze lavorative memorabili, che viene iscritto da un’azienda privata di comunicazione alla corsa per palazzo Chigi non è un predestinato. È un miracolato”.
  • Vittorio Sgarbi : ” il vero politico disonesto è quello incapace, se non hai qualità, tu vicepresidente della Camera che ti chiami…come si chiama quel balordo piccolino lì…Di Maio…non meriti 16mila euro al mese perché non vali un cazzo.”.
  • Maurizio Crozza : ” Ma tu te lo vedi Di Maio leggere un giornale? Se Di Maio ne vede uno, si fa un cappello di carta, tira su un muro storto, ma lo tira su”
  • Beppe Severgnini : ”  Even though he never completed his studies and has never held down a proper job, Mr. Di Maio will be the party’s candidate in March for prime minister. Five Star’s supporters clearly like him, but the rest of Italy is puzzled. He’s completely inexperienced” .
  • Gene Gnocchi : ” Il Sussidiario di geografia di Luigi Di Maio…quando Marco Polo giunse in Senegal, fu accolto da Re Artù, che gli chiese  notizie sulle scie chimiche”.
  • Vincenzo De Luca : ”  Luigino Di Maio, noto sfaccendato, è stato candidato al comune di  Pomigliano, ha preso 56 voti e non è stato eletto, giustamente chi cazzo doveva votarlo. Dice di essere un web master, ma non è in grado di leggere le mail, un analfabeta digitale”.

Ma forse la definizione migliore di Giggino Di Maio l’ha declamata il suo leader, Beppe Grillo, colui che lo ha investito del ruolo di candidato Premier.

E’ sufficiente osservare e godere di questo video allegato e sostituire il nome Jovanotti, con il nome di Giggino.

Baldassarre Aufiero, gennaio 2018 –  © Mozzafiato

 

 

Ufficio Stampa