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Il Santo e la Strega

Nessun dubbio, l’evento più eclatante della quindicesima giornata di campionato è il primo punto del #Benevento. Altro che San Paolo violato dalla Juventus o Inter solitaria in vetta. Il Santo protettore dei sanniti stavolta ce l’ha fatta! Per i credenti il pareggio casalingo strappato al #Milan al 95’ è un autentico miracolo attribuibile a Padre Pio. Per gli agnostici, invece, l’incornata vincente con plastico volo d’angelo del portiere (!) #Brignoli è un micidiale colpo della Strega che si abbatte sulla schiena del povero Diavolo, risarcendo alla grande i campani bersagliati ripetutamente dalla sfiga all’esordio nella massima serie.

Ovviamente la lettura della giornata in chiave di lotta al vertice pone in primo piano la conquista del primato da parte dell’#Inter (39), che stritola il Chievo con una cinquina e scavalca il Napoli (38), costretto al primo doloroso flop stagionale tra le mura amiche per opera della #Juventus (37). Giornata di grazia anche per le due romane, sempre in credito di un recupero. All’Olimpico la Roma (34) si sbarazza agevolmente (anche con un aiutino del Var) della Spal, mentre a Marassi la Lazio (32) nel finale ribalta a sorpresa (e in maniera piuttosto fortunosa) le sorti della sfida con la Sampdoria, che finora non aveva perso un solo punto in casa.

In coda, a parte il miracolo del Benevento (1), giornata d’oro per il Genoa (13), che torna col bottino pieno dalla trasferta veronese con l’Hellas (9) e si lascia alle spalle in un sol colpo Spal (10), Sassuolo (11) e Crotone (12), tutte perdenti.

Con i riflettori puntati sull’anticipo al San Paolo, il Napoli fallisce inopinatamente l’appuntamento con i campioni d’Italia, perdendo l’opportunità di staccarli (o quantomeno di tenerli a distanza) in classifica. Ancora una volta risulta fatale il morso da tarantola di Core’Ngrato #Higuain, che gli azzurri incassano in apertura senza riuscire a riequilibrare le sorti della sfida. Un pareggio inseguito invano per 80’ e passa, mettendo spesso alle corde i bianconeri ma senza trovare mai il guizzo risolutore. Un’ulteriore conferma che nelle ultime settimane i tre bonsai terribili dell’attacco partenopeo hanno smarrito per strada parte dello loro esplosività.

La resa dei Ciucciarielli offre dunque alla Beneamata un’occasione imperdibile per tornare, almeno per una giornata, capolista solitaria a distanza di un paio d’anni. E i nerazzurri stavolta non si fanno pregare, travolgendo al Meazza il malcapitato Chievo con un pokerissimo. Gravati sulla carta da tre assenze non trascurabili,  i milanesi mettono a ferro e fuoco il bunker veronese e, dopo uno spavento iniziale scongiurato dall’abituale miracolo di #Handanovic, non mollano più la presa e lo sgretolano con un sistematico e incessante lavoro ai fianchi.

La manovra dei nerazzurri migliora a vista d’occhio, scorrendo fluida e rapida come non mai sulle fasce. Il risultato fissato da una tripletta dell’indemoniato #Perisic, al quale si aggregano il solito #Icardi e #Skriniar (ciliegina in tuffo), appare la logica conseguenza di un predominio totale e senza pause, contro il quale gli arrendevoli avversari non trovano alcuna adeguata contromisura.

Per i nerazzurri una prestazione da incorniciare e un buon viatico in vista del rischioso pellegrinaggio nell’atmosfera mefitica dello Juventus Stadium. Secondo l’analisi superficiale di certi media colti spesso in posizione prona, la sfida sembra destinata soprattutto a sancire se la neo-capolista è arrivata in vetta con merito o solo provvisoriamente per una serie di circostanze fortuite. Comunque la Beneamata rischia certamente di pagare a caro prezzo un’eccessiva euforia e un’ingiustificata presunzione. Resta inoltre da vedere se anche stavolta, nonostante la presenza quasi rassicurante del Var (in prima assoluta tra bianconeri e nerazzurri), la coda del cosiddetto derby d’Italia sprigionerà il solito effluvio di veleni.

Al prossimo turno proprio lo scontro armato nel covo della Vecchia Signora offre al Napoli, che riceve la fragile Fiorentina, l’occasione per tornare subito in testa. Buone prospettive anche per la Roma, che rende visita al Chievo, mentre la Lazio ospita un Torino apparentemente abbonato ai pareggi.

Gino Delvecchio, dicembre 2017 –  © Mozzafiato

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