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Schiaffo del capitano e aeroplanino muto

Alla quattordicesima giornata di #campionato si sgrana la pattuglia di testa. Mentre le prime tre non mollano, le due romane frenano perdendo terreno e l’ambiziosa Sampdoria, bocciata all’esame nell’ateneo bolognese, è costretta per ora a rientrare nei ranghi.

Per sbancare Udine il #Napoli (38), in giornata di scarsa vena, deve accontentarsi di un rigore calciato malissimo ma ribadito in rete. A Cagliari l’Inter (36) è costretta a penare non poco prima di mettere a tacere i sardi con una tripletta.  A Torino il Crotone resta miracolosamente indenne per un’oretta ma poi deve arrendersi per tre volte all’indiscutibile supremazia della #Juventus (34).

A Marassi la #Roma (31) interrompe una lunga striscia di vittorie in trasferta. I giallorossi sprecano e vengono riacciuffati da un Genoa arrembante grazie a un raptus di follia di De Rossi. Non nuovo a imprese del genere, il “capitano coraggioso” si esibisce nella propria area in una inedita versione calcistica dello schiaffo del soldato, che rischia di lasciare più strascichi di quello storico di Anagni. Il conseguente rigore con tanto di cartellino rosso regala il pareggio ai genoani.

Con l’avvento della moviola in campo sono sempre meno numerosi i corpo a corpo e le furbate in area che restano impuniti. Ma evidentemente qualcuno non se n’è ancora accorto… Un altro rigore, piuttosto nebuloso e sanzionato in extremis proprio dal Var, costringe la Lazio (29) al pari casalingo con la Fiorentina. Per entrambe le capitoline l’incontro da recuperare diventa quindi vitale per non perdere contatto dal terzetto al vertice.

La Beneamata torna dunque da Cagliari col bottino pieno dopo una sofferenza iniziale imprevedibile ma più che evidente. Per una buona mezzora i centrocampisti milanesi non si raccapezzano, messi in costante inferiorità dalle brucianti ripartenze degli assatanati padroni di casa, e Handanovic deve prodursi nel solito miracolo di giornata. Ma appena i sardi rifiatano e #Spalletti provvede a correggere opportunamente l’assetto in campo, la prima sortita offensiva dei nerazzurri propizia il colpo da rapace d’area di Icardi.

In apertura di ripresa il raddoppio col primo pallone toccato dal subentrato #Brozovic sembra preludere a una passerella finale di marca #interista . Ma una grave amnesia dei centrali milanesi consente a Pavoletti di riaprire i giochi. Il sipario cala comunque poco dopo grazie al bis del bomber argentino, che dopo un lungo digiuno va finalmente a segno anche in trasferta, nonostante le sevizie alle quali viene sottoposto a lungo e impunemente dal tagliagole Ceppitelli.

In coda, a parte il Benevento (0) ormai fuori concorso, il successo esterno sul Sassuolo rianima il Verona (9), mentre l’insperato pareggio con la Roma consente al Genoa di agganciare la Spal (10). Resta bloccato il Sassuolo (11), così come il Crotone e l’Udinese (12).

Al prossimo turno facile prevedere scintille al San Paolo, dove va in scena l’incandescente scontro al vertice tra Napoli e Juventus. Potrebbe trarne qualche profitto l’Inter, che tuttavia riceve un Chievo per niente arrendevole e da… maneggiare con cura, ma anche la Roma che ospita la pericolante Spal. Trasferta problematica infine per una Lazio in calo, attesa dalla Sampdoria sempre vincente a Marassi.

Un breve accenno infine al benservito recapitato a Vincenzo #Montella all’indomani della squallida prestazione del Milan col Torino. L’ex-aeroplanino è arrivato al capolinea (o, meglio, all’ultimo scalo) a coronamento di un percorso disastroso in campionato (e quasi trionfale in Europa League contro i.. fantasmi) e a fronte di una campagna acquisti faraonica strombazzata a livello planetario. Una notizia accolta con malcelato sollievo dai tifosi dell’#Inter, tirata in ballo a sproposito in ogni occasione dall’ormai ex-mister rossonero. Chissà, se avesse pensato un po’ meno ai cugini nerazzurri e si fosse concentrato di più sulla società che lo stipendiava…

 

Gino Delvecchio, novembre 2017  © Mozzafiato

Ufficio Stampa