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TUTTA COLPA DELLE FAVOLE

Essere donna non è facile. Essere Donna alla ricerca dell’amore è difficilissimo.

Diciamocelo: siamo cresciute tutte a pane e cassette della disney, a credere nel “ e vissero felici e contenti” ed a sprecare un po del nostro tempo adolescenziale a cercare quel figo del principe azzurro sul cavallo bianco.

Risultato? La Delusione.

Probabilmente la colpa è delle grosse aspettative che ci hanno inculcato in testa sin da piccole quando vedevamo Aurora de “ la bella addormentata nel bosco” trovare l’amore nel Principe Filippo, nonostante abbia passato due quarti della sua vita isolata in un bosco in compagnia di tre fatine svolazzanti ,oppure pensate ad Ariel ne “ la sirenetta” che aveva solo una vaga idea di cosa potesse essere un essere umano ( perchè viveva in fondo al mar con pesci e tritoni) ed appena mette la sua testolina rossa fuori dall’acqua si imbatte nel Principe Erik, bello come il sole e ricco da far schifo.

O ancora Cenerentola (rinchiusa in casa dalla matrigna per non farla andare al ballo) che aiutata dalla fata turchina a suon di bididibodidibù, diventa una stragnocca , va al ballo e folgora il principe che la cercherà successivamente per tutto il regno facendo provare ad ogni fanciulla la scarpetta che quella svegliona perse la sera precedente.

Ecco..ora voi ditemi come fa una ragazza a non crescere senza pensare di uscire di casa ed imbattersi, così a caso, nel Principe William di Inghilterra?! COME?

Ma ben presto ci si accorge che la realtà è ben diversa e che le favole non esistono anche perchè gli unici uomini che rimangono folgorati dalla nostra bellezza appena ci incontrano sono i VUCUMPRà con il loro inconfondibile “ SCIAU BELA” (detto anche se fossimo delle balene di 300 chili ), all’unico scopo di farci comprare il loro braccialettino della fortuna inutile oppure se vi è mai capitato di andare a fare una vacanza in Egitto lì si che è pieno di Principi pronti a sposarci senza neanche conoscerci, premurosi anche di dare le loro fortune alle nostre famiglie…no, non sto parlando di oro, incenso e mirra, ma parlo di cammelli. Il nostro valore diventa quindi pari a quello di un cammello; la poesia.

E poi ci sono loro: i poeti, quelli che studi alle superiori, quelli in cui ti imbatti appena cominci a capire che le favole non esistono, quegli uomini che hanno fatto la loro fortuna ANCHE grazie a quei versi sublimi scritti per le dame che tanto amavano, ma dalle quali non erano poi così tanto ricambiati.

Sto parlando di Dante e Beatrice, di Leopardi e Silvia ,di Petrarca e Laura e chi più ne ha più ne metta . Loro si che sono stati capaci di farci sognare di nuovo, di farci vedere gli uomini come poeti.

Ma anche quì la realtà supera di gran lunga la fantasia, perchè succede che quando cominci a conoscere gli uomini capisci che non sono dei poeti, che non ti scrivono poesie d’amore (perchè manco ti scrivono ) e che il bacio, altro non è che un’apostrofo rosa tra il “ chissà se mi richiamerà” ed il “ chissà se mi scriverà”.

Il vero problema sta tutto nel fatto che capiamo troppo tardi che non c’è nessun principe azzurro, nessuna favola e nessun cavallo bianco; capiamo tardi che l’amore non è solo sposarsi e vivere per sempre felici e contente. L’amore è inciampare per caso in quella persona che mai avresti pensato, innamorandoti soprattutto dei difetti , come quando ti si avvicina e tu sei li in attesa di un suo “ti amo” sussurato ed invece ti rutta nell’orecchio, that’s amore!

E come scrisse qualcuno una volta su twitter : SE DOPO IL PRIMO BACIO IL PRINCIPE AZZURRO AVESSE DETTO “ VA BEH MA MICA STIAMO INSIEME” CI SAREMMO RISPARMIATE UN SACCO DI COMPLICAZIONI CRESCENDO.

 

Eleonora Minelli, settembre 2017 – © Mozzafiato

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