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“MORTARA: ANCORA TRA FUMO E FIAMME”

Ditta di smaltimento del pavese in fiamme da mercoledì  probabile  rischio diossina

Mai come nell’ultimo periodo si è sentito parlare così tanto del territorio pavese, che ancora una volta è protagonista di catastrofi ambientali. Questa volta è stato il turno di Mortara; cittadina di 15.712 abitanti, che dalle 6:30/7:00 del mattino di mercoledì 06 settembre 2017 si è svegliata immersa in un grosso nuvolone indirizzato sull’area Nord-Ovest del territorio e visibile per tutto il raggio di ben 15 km.

A causare la minacciosa colonna di fumo è stato un incendio avvenuto di una ditta di recupero rifiuti , che si occupa anche di rifiuti speciali/pericolosi come il metallo, alluminio, pneumatici, plastica e altri, anche se, come ci dice la direttrice del Dipartimento Arpa di Pavia e di Lodi, Angela Alberici: «Di questo incendio non si sa niente, non si sa nemmeno quanto materiale c’è e cosa, soprattutto, vi è bruciato dentro».

La pericolosità di questi rifiuti andati in fiamme ha messo la città di Mortara e i paesi adiacenti (come Vigevano, Gravellona, Cilavegna, Castello D’Agogna e altri) in stato d’allarme, in quanto il fumo rischia di essere altamente tossico e cresce la probabilità di rischio diossina. Giovedì sono stati prelevati i campioni necessari per verificare la tossicità del fumo, che già dal colorito nero/grigio/verdognolo, non lascia presagire nulla di buono, ma fino a 72 ore non si hanno i risultati determinanti.

Il sindaco di Mortara ha fatto chiudere le scuole e le attività all’aperto già dallo stesso mercoledì pomeriggio fino a quando non si avranno i risultati dell’Arpa, del rientro alle lezioni se ne riparla, quindi, per settimana prossima.

L’incendio attualmente non è spento, in quanto basta un po’ d’aria e lo spostamento degli stessi rifiuti per alimentare i focolai presenti, causare l’autocombustione di alcuni materiali, man mano che ci si avvicina sempre di più al cuore dell’incendio.

Noi di Mozzafiato, abbiamo monitorato costantemente la situazione, verso le 17:00 del pomeriggio di giovedì 07-09-2017, erano ancora presenti i focolai ma la situazione sembrava migliorata, alle 20:00 di sera, invece, la fiamma appare ravvivata, destando la preoccupazione delle persone che vivono nelle residenze vicino all’incendio, che erano presenti sul posto incerti se evacuare dalle proprie abitazioni in quanto l’aria, anche con le finestre chiuse è irrespirabile.

I vigili del fuoco continuano a lavorare senza sosta da mercoledì mattina, si ipotizza che anche il mancato rispetto delle distanze tra i materiali abbia fatto sì che l’incendio si propagasse ulteriormente, è stato, infatti, necessario l’utilizzo di ruspe per rimuovere i rifiuti che vengono prelevati gradualmente attraverso l’utilizzo di pale meccaniche irrorati d’acqua e poi trasportati in un posto del capannone al sicuro, tentando di favorire così il lavoro ai vigili che sembra essere interminabile. Sono serviti i soccorsi di oltre 12 squadre dei Vigili del Fuoco provenienti anche da Milano.

Fortunatamente non ci sono stati feriti, il Pronto Soccorso di Mortara, ha solo segnalato tre casi mercoledì pomeriggio di entità minore da parte di giovani che accusavano forte bruciore agli occhi, alla gola e difficoltà a respirare. Le misure precauzionali messe in atto dall’amministrazione comunale invitano gli interessati di stare al riparo a casa con porte e finestre chiuse, e di indossare le mascherine con filtro che, però, non sono state distribuite ai cittadini, i quali si vedono passeggiare tranquillamente per il centro della città (dalla parte opposta del rogo) senza ricorrere all’utilizzo della stessa. Nota di merito alla Farmacia San Pio in Corso Torino 65, la quale, su ordinanza della dottoressa Carmen Bortolas, ha offerto mascherine gratis a tutti i bambini e adolescenti inferiori ai 14 anni, ed è stata l’unica in tutto il paese ad attuare tale iniziativa, fornendo anche colliri ai carabinieri ed allo stesso Sindaco che si recavano per chiedere informazioni sull’incolumità dei cittadini.

Si prevede che il lavoro di spegnimento durerà ancora fino al weekend in quanto i focolai erano ancora ardenti alle 17:00 del pomeriggio di venerdì 08/09/2017.

Abbiamo incontrato il Sindaco di Mortara Marco Facchinotti, verso le 16:00 di giovedì 07 settembre, presso il luogo dell’incendio che ci ha fornito, attraverso una breve intervista, alcune delucidazioni in merito a quanto avvenuto:

M: «Sindaco, ha già qualche notizia sull’incendio? Può considerarsi doloso?

S: «Sulle motivazioni non sappiamo ancora niente, c’è un’indagine in corso, il locale è stato posto sotto sequestro dalla magistratura, quindi spetterà a loro fare le opportune indagini, diciamo che come Sindaco sono più preoccupato dalla salute pubblica […] abbiamo emesso delle ordinanze che sono ancora in vigore, consigli precauzionali e lo sottolineo, consigli che vale la pena rispettare senza però creare allarmismi esagerati.»

M: «Si era, infatti, parlato addirittura di evacuazione ma la notizia sembra rientrata? »

S: «No, l’evacuazione è assolutamente priva di fondamento»

M: «Invece per quanto riguarda le telecamere, il famoso “occhio di Mortara” che è posizionato un po’ in tutta la superficie, non si è riuscito a vedere niente?»

S: «Questa è una zona industriale, automunita, noi curiamo in modo particolare le parti centrali della città, abbiamo i varchi all’ingresso della città che monitorizzano auto che entrano con targhe sospette, ma questa essendo una zona industriale è supportata dalla vigilanza interna che le aziende hanno.»

M:«Vigilanza interna al momento dell’incendio non c’era?

S: «Questo sinceramente non lo so»

M:«Cosa ne pensa del fatto che l’incendio sia avvenuto proprio lo stesso giorno in cui si aspettava la visita ispettiva semestrale dell’Arpa?»

S: «Diciamo che, potrebbe essere la cosa più semplice del mondo come soluzione, ma proprio perché è la cosa più semplice magari non è così… io non devo difendere assolutamente nessuno, però diciamo, le equazioni che possono venire in mente possono essere due, però non spetta a me esprimermi su questa cosa, ci sono gli inquirenti che valuteranno la situazione, e l’origine dell’incendio»

M: «Per quanto riguarda le risaie che è un po’ “l’oro” di Mortara cosa si farà? Il riso sarà buttato?» (ricordiamo che nell’ordinanza delle precauzioni da osservare si invitavano i cittadini a non consumare frutta e ortaggi dal proprio orto)

S: «No, assolutamente no, il consiglio che abbiamo dato nell’ordinanza, non solo mia, ma anche degli altri comuni della zona, è quella che, chi in questo momento sta tagliando mais ecc. di attendere i risultati dell’Arpa per utilizzarlo, per il riso abbiamo ancora il tempo per vedere i risultati e comportarci di conseguenza»

M: «Lo stato di allarme quindi rimane fino al weekend?»

S:«Lo stato di allarme rimane fino a quando non avremmo i dati, sono state posizionate due centraline di Arpa, una in una zona distante 1km da qui, il punto dove ieri tirava l’aria, poi ieri sera verso mezzanotte il vento si è spostato e ne abbiamo posizionata un’altra. Su queste verranno fatte le comparazioni che di norma richiedono circa 72 ore dal momento del prelievo del filtro per capire quante e che tipo di particelle ci sono […]»

M: «Le scuole/attività all’aperto comunque rimangono chiuse?»

S: «Per quanto riguarda le scuole è stato fatto un estensione dell’ordinanza sino a sabato sera […] fino a lunedì quindi non se ne riparla»

M: «Entro stasera comunque si spera di riuscire a spegnere l’incendio? ci sono parecchi focolai che sono ancora alimentati dal vento»

S: «Sì, poi man mano si rimuovono le parti che non bruciano, i vigili del fuoco riescono ad andare nel cuore del problema e quindi lavorarci. Abbiamo cominciato adesso ad utilizzare anche degli schiumogeni, più che altro per soffocare il fumo che è quello che crea maggiormente problemi»

Marianne Perez Lopez, settembre 2017– © Mozzafiato

 

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