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“Mio Dio, cosa hanno fatto”

Liberi di morire, si parte per la vacanza … 

E voi che ci avete fatto saltare in aria, dove andrete di bello?

Io avevo mogli e figli laggiù, avevo orologi che non si fermavano mai, avevo voglia di rivedere ancora il mare, il cielo, la pioggia, e voi?

Cazzo che brutta puzza di bruciato, quanta polvere in giro, senti che rumore!

Cos’è stato? Non lo so, mi hanno detto che ci hanno ucciso, che hanno ucciso tutti, mi hanno detto che sono morto anche io, io che avevo comprato una bellissima camicia bianca, nuova, che il sangue non viene più via da qui … 

E “voi”, che fate di bello adesso, quanti bottoni ancora da pigiare, quanti capelli grigi conterete sulla vostra testa, tanti? 

Io non posso più, loro non possono più, mi hanno detto che se muoio non invecchio, mi hanno detto che Bologna era quasi solo silenzio e paura, mi ha detto mio nonno che si sono frantumati anche i vetri della sua stanza, e poi anche il cuore si è rotto, che quel giorno si doveva andare in vacanza, e c’erano i treni felici.

Ci sono cose che ricordo.

2 agosto 1980 10:25

Una signora piangeva e diceva in dialetto “Mio Dio, cosa hanno fatto”…e Dio stavolta non c’entrava niente.

Gianluca Nadalini, agosto 2017  – © Mozzafiato

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