#respiraMI

L’odissea senza fine del pendolare imbruttito

 

“Il mattino ha l’oro in bocca” dice il proverbio; un proverbio sicuramente inventato dal creatore di una di quelle pubblicità della Mulino bianco dove famiglie felici si riuniscono a tavola per una ricca, sana e #profumata colazione, riuscendo per giunta a raccontarsi quanto sognato la notte.

La famiglia della Mulino bianco però, deduco non abbia la ben che minima idea di cosa significhi essere un #pendolare, ne con quanto orgoglio ogni appartenente alla categoria porti ben alta la bandiera.

Ogni mattina, infatti, un pendolare maledice la sveglia impostata sull’inutile orario delle 6.43 circa, si alza ed in quindici fottutissimi minuti è fuori casa con una brioche in tasca ed il dentifricio spalmato su entrambi i lati della bocca ( o sui capelli come accade molto spesso a me) pronto a cominciare l’avventura nel magico mondo dell’olfatto che, in confronto, la fiera dell’artigianato è una pippa.

Cipolla,aglio,curry e ascella sudaticcia sono le protagoniste di questa mirabilante esperienza olfattiva che ogni abbonato ATM è costretto a fare in qualsiasi stagione, ma più dolorosamente d’estate.

Provate ad immaginare solo per un momento cosa possa significare salire in metro, ancora con le righe di sonno stampate in faccia, e sentire una zaffata di spezie orientali entravi prepotentemente nelle narici ; oppure quanto possa essere faticoso, di prima mattina, scappare da un mangiatore di #lomosaltado (piatto tipico peruviano) ritrovandosi poi incastrato sotto all’ascella già attiva di un abitante del #continentenero (parapaponziponzipo) e infine cercare di proteggersi da tutto ciò girando la faccia in direzione opposta al puzzo, ma inciampare accidentalmente sullo sbadiglio cipollino del #chinese alto quanto un involtino primavera che ti avvolge senza ritegno il volto procurandoti un conato di vomito degno della nausea mattutina in gravidanza.

Ma poi quanti di voi fuggono in direzione di facce euro-amiche sperando di trovare il profumino dello stesso dentifricio che avete voi ai lati della bocca, ma si imbattono in un classico esempio di #ariano con sandalo aperto, polpastrelli neri e olezzo di birra mista rutto libero?! #mifavolare direbbe Gianni Morandi.

E infatti si, sarebbe bello arrivare al lavoro volando ma finchè la tecnologia non lo consentirà possiamo solo avvicinarci a quei #giappi che vagano dotati di mascherine da medico-chirurgo in stile #greysanatomy e spezzare il loro sogno rubandogli suddetta mascherina, rendendo così #arseniolupin fiero di noi.

D’altronde il mondo è una giungla, ed in qualche modo bisogna pur sopravvivere.

Eleonora Minelli, luglio 2017 – © Mozzafiato

 

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