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PERDONAME ABUELITA POR MI VIDA #TRASH

Il curioso caso della cultura televisiva italiana

 

La televisione italiana ( e non solo) è giunta inevitabilmente al capolinea; sono finiti i tempi d’oro in cui il buon Mike Buongiorno riuniva davanti al piccolo schermo  le famiglie quasi come fosse Natale, facendo trasparire quel calore umano che oggi è stato sostituito da quello che  più comunemente viene appellato  #trash, spazzatura.

Il 2000 è stato l’anno della svolta, lo spartiacque tra la tv di informazione e coesione, e la tv sempre più finta di oggi.

La cosa grave però  è che piace, #cipiace, non nascondiamoci dietro ad un dito, perché tutti, almeno una volta ,ci siamo soffermati a guardare uno di quei programmi demenziali che  ci trascinano in quel vortice di idiozia per il quale è impossibile dire basta.

È come mangiare le patatine del Mc Donald: sai che sono spazzatura ma la mano continua ad entrare ed uscire dal sacchetto, perché quando le hai in bocca magicamente si accende  quell’interruttore nel cervello che le rende degne di ogni melanzana alla parmigiana della nonna ( scusa Nonna!!).

Il fatto è che non dobbiamo ( o dobbiamo?!) sentirci stupidi se non abbiamo ,ogni sera, la voglia  di guardarci l’Albertone Angela nazionale con il suo sorriso smagliante e i suoi racconti che trasformano la storia nella materia più affascinante del mondo ( anche se per me lo è ,ma riconosco talvolta la sua pesantezza!)

E se anche la RAI ci propina un  #sanremo , perla miliare della tv nostrana, come l’expo del cattivo gusto, (tra Belen con la sua farfallina,i cantanti che pensano di più al look che alle canzoni ed i giudici che a breve saranno ancora nella culla) cosa possiamo aspettarci dalla ex finivest ( come la chiama ancora mio nonno?! )

“Ai posteri l’ardua sentenza” ci avrebbe risposto un indignato Alessandro Manzoni .

Come possiamo essere arrivati a pagare fior fior di quattrini persone che creano programmi definiti “ esperimenti sociologici” nei quali fanno sposare due persone che non si sono mai viste, in base a studi accurati dei loro caratteri ( #matrimonioaprimavista), oppure programmi nei quali sei coppie vengono trascinate in terra sarda, divise in due villaggi differenti e tentate per 21 giorni da fusti e figaccione ( #temptationisland) , pagati a loro volta per fare quello? E questi sono solo piccoli esempi.

Risposte non esistono, esiste solo il controllo che la televisione ha su di noi, che ci spinge senza accorgercene ad appassionarci alla giustizia tramite #forum piuttosto che studiare e leggere di chi davvero ha vissuto per la giustizia, che ci porta a considerare Barbara D’Urso come la  giornalista  d’Italia oltre che di #pomeriggiocinque, piuttosto  che osannare tutti coloro che per amore dell’informazione e della verità hanno perso anche la vita.

Finiremo tutti ( o quasi) in uno speciale girone dell’inferno, a noi ancora non pervenuto, che Dante ha già  sapientemente preparato per noi.

Sarebbe bello poter dire #domanismetto con la stessa convinzione di #JAX quando ancora era credibile( e non convertito al trash come lo è adesso insieme al suo compagno di merende #fedez), ma sarebbe come smettere di mangiare le patatine del MC, ahimè.

 

Eleonora Minelli, luglio 2017 – © Mozzafiato

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