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INCENDI DOLOSI: MAGGIOR PREVENZIONE E SEVERITA’

Roghi attivi nelle aree vesuviane, rase al suolo enormi fette di aree boschive soprattutto nel Sud, il rischio di desertificazione è in continua ascesa.

Una strage, quella degli incendi boschivi, che continua a preoccupare ed allarmare il nostro paese, in molte zone ci sono stati feriti e alcuni addirittura hanno perso la vita.

Non si può di certo dire che siano stragi che ci colgono di sorpresa, in quanto questi incendi arrivano puntualmente ogni anno, più o meno nello stesso periodo; sono quindi da reputarsi “prevedibili” e di conseguenza dovrebbero essere più contenuti.

Invece il numero degli incendi dolosi continua ad accrescere, arrivando ad interessare un’area di 27.167 ettari solo nel breve periodo che va dall’8 al 15 luglio 2017, aggravato sempre di più dal caldo torrido e dalla siccità che ogni anno favorisce la proliferazione degli incendi. Se pensiamo che nell’intero anno del 2016  il valore complessivo degli ettari andati in fumo si aggirava intorno ai 27mila, ci è subito facile capire quanto la situazione al Governo, Regioni e Comuni sia “sfuggita di mano”.

Opera di piromani ed ecomafiosi che non ci pensano due volte a distruggere intere aree boschive.

Non solo un danno economico per l’Italia,  ma soprattutto un danno significativo per il nostro ambiente, essenziale per la sopravvivenza umana.

Un danno economico fino ad ora di circa 900 milioni di euro e a cui serviranno circa 15 anni per ristabilire lo status quo perduto.

Solo una  prevenzione accurata e delle sanzioni penali realmente severe e concrete, potrebbero limitare i danni che  continuano a  distruggere il nostro patrimonio ambientale.

Marianne Perez Lopez, luglio 2017 –  © Mozzafiato

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