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AMBURGO, STURM UND DRANG

Non avrei mai pensato che una città, soprattutto una citta anseatica, potesse farmi esclamare:
“Loro hanno capito. Loro resistono”.

E’ accaduto ad Amburgo, poco meno di qualche giorno fa.

Quattro giorni di viaggio.
Quattro giorni sufficienti per respirare un’aria ostile ai tutti i poteri forti, un’aria popolare, consapevole della propria forza.

Certo, ogni città ha la sua anima e le sue bellezze che la rendono unica agli occhi del mondo, ma, quasi parafrasando/riadattando una celebre frase di Orwell, questa città è forse più unica rispetto alle altre.

I recenti incidenti accaduti per le strade di Amburgo in occasione del G20 non sono altro che il frutto di quello spirito riottoso, che soffia e si fa spazio da settimane per le sue strade, nelle vetrine dei suoi negozi con manifesti anti Trump e anti Putin e nella voce della sua gente, ripetendo a gran voce “Welcome to Hell”, proprio come la scritta che i giocatori delle squadre avversarie possono ammirare prima di scendere sul campo del Sankt Pauli.
Questo messaggio è diretto a tutti quei potenti, che invano tentano di farle indossare una museruola, che ne renda innocuo il morso.
Ma questa città è quanto di più pericoloso ci sia in circolazione per questi signori, con la camicia inamidata e le menti votate al mantenimento del ributtante status quo, che hanno avuto la brillante pensata di scegliere proprio una polveriera per teatro di questo G20.
Stolti… o forse ben consci e convinti che organizzare proprio ad Amburgo un incontro internazionale fra potenti, avrebbe scatenato la furia dei più scalmanati, giustificando così azioni repressive e giri di vite per quanto concerne manifestanti e manifestazioni contro il G20.

Questo è il modus operandi di coloro che non vogliono voci fuori dal coro, voci scomode, ridicolizzate o banalizzate da chi non ne coglie la portata.
Amburgo, e Sankt Pauli in particolare, forniscono ogni giorno lo spunto per prender coscienza di ciò che può scaturire dal basso e hanno fatto della “solidarietà” una delle colonne portanti del loro credo, divenendo così un faro per le dolci speranze di chi sogna ancora un mondo diverso.
Se queste rimarranno solo fluttuanti auspici nella mente di poche migliaia di squinternati, solo il Tempo potrà dirlo…

 

AMBURGO, STURM UND DRANG

 

In quel quartiere
dove ogni peccato
ha il suo prezzo in vetrina,
dimora un cuore,
che ondeggia
al ritmo dei rintocchi
di campane infernali,
mentre un’orda di uomini
alla stregua delle zecche,
scuote terra, mare e cielo.
Palpita, inquietando
i pingui stomaci
di quei rapaci,
terrorizzati dalla scintilla
che potrebbe cambiare
il volto al mondo
Resiste, infervorando
questi bucanieri, difensori
di un’idea
diversa,
che cavalcano indomiti
la tempesta.Urla, scandendo le sue regole,
senza compromessi,
per una rivoluzione
dove rabbia e tolleranza
siano parte dello stesso pugno contro il Sistema.

Sonny Delvecchio, luglio 2017 – Mozzafiato Copyright

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