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Alla prova dei fatti 6

Non ho voluto soffermarmi sulla notizia dell’arresto di Raffaele Marra, fedelissimo di Virginia Raggi ed ex capo del personale del Comune di Roma. Marra non era una figura marginale, come si è voluto far credere, Marra è stato l’amministrazione della Raggi. Da lui sono passate tutte le decisioni più importanti del vertice politico della nostra capitale.

Ho voluto sorvolare sul fatto che Virginia Raggi è stata nominata beneficiaria di una polizza vita, di cui il contraente era Salvatore Romeo, nominato poco prima, dalla stessa signora Sindaco di Roma come suo capo della segreteria (con connesso aumento dello stipendio).

Ho preferito lasciare scorrere il fiume delle polemiche, le onde tempestose non ci danno mai una visione reale della concreta situazione.

Inoltre, riflettevo in questi giorni di fermento politico che, in effetti, se vuoi distinguerti dagli altri partiti, non è sufficiente dichiararlo, devi agire in maniera differente.

Virginia Raggi e i 5 stelle non l’hanno mai messo in atto, come ho sempre sostenuto dalla sua elezione al Campidoglio: alla prova dei fatti hanno fallito.

E lo dimostrano ancora oggi, non solo con la loro incompetenza, ormai conosciuta “urbi et orbi” (New York Times dixit), ma anche dalle dichiarazioni successive all’iniziativa di pulire Roma.

Virginia Raggi ha avuto il coraggio di dichiarare: ” Quelli che oggi puliscono sono gli stessi che hanno sporcato per vent’anni”. Per rispondere a questa provocazione, non è necessario scomodare intellettuali, filosofi della politica o giornalisti radical chic. Basta leggere la risposta che ha dato Arianna Furi, ragazza liceale, che con semplicità in un pungente tweet ha scritto: ” Io non sporco, ma oggi ho pulito anche per lei. Pensi ad amministrare la città e dia ai cittadini il rispetto che meritano”

A Roma si dice che quando fallisci, quando provi invidia, rabbia e rancore, “stai a rosica”.

Virginia non ti arrabbiare, la prossima volta ramazza anche tu.

 

Baldassarre Aufiero, maggio 2017 – © Mozzafiato

 

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