Home / CULTURA / “L’Alfabeto dalle grandi aspettative”

“L’Alfabeto dalle grandi aspettative”

Che la prima edizione del Salone del Libro di Milano Rho Fiera, 19-23 aprile 2017, non abbia raggiunto l’affluenza desiderata, non è di certo un “mistero”, bastava fare un giro tra i padiglioni per rendersi conto che qualcosa non andava, specialmente da mercoledì a venerdì.

Le sale mai colme di gente, responsabile sicuramente la scelta delle date tra Pasqua e il ponte del 25 aprile, che ha abbassato le aspettative, non raggiungendo gli 80.000 visitatori previsti che, numerosi, dovevano partecipare ai tanti eventi del Salone (e del Fuori salone) organizzati e suddivisi attraverso le lettere dell’Alfabeto.

Nonostante questo, si può ritenere un orgoglio per il territorio lombardo, che ha visto in soli 5 giorni un numero impressionante di eventi e la partecipazione di ben 2.000 ospiti nazionali e internazionali.

Noi di Mozzafiato ci distinguiamo per la nostra originalità ed “effervescenza”, per questo, fra tutti gli eventi, non potevamo non soffermarci su una delle conferenze più anarchiche di tutte:

“Cromatismo Necessari All’estrema Mungitura Del Noir – letteratura di contaminazione per rimpolpare un genere, pulp ma spolpato, dei troppi epigoni”.

Un incontro, che ha chiuso Tempo Di Libri, domenica 23, verso le 18:30 circa, nel padiglione 2 sala Calibri, nella quale si è distinto, come sempre,  il pioniere della letteratura “controtendenza”: Andrea G. Pinketts (Pseudonimo di Andrea Giovanni Pinchetti), che, non solo ha presentato il suo ultimo romanzo: “La Capanna Dello Zio Rom”, Mondadori 2016: un eccezionale libro “violento” contro la violenza, l’ignoranza e il razzismo, in perfetto stile Pinketts, ma ha anche ipnotizzato il pubblico, con la sua estrema cultura innata, sulla nascita del genere letterario Pulp, Noir.

Andrea Pinketts, lo ricordiamo specialmente per la partecipazione, del seguitissimo programma televisivo su Italia 1, Mistero, attraverso il quale, come lo stesso autore ci dice: “ha vestito i panni della parodia di se stesso”, in un programma dalle storie improbabili, ma storicamente attendibili.

Lo ricordiamo, inoltre, per le sue numerose opere letterarie, che hanno donato un enorme contributo alla storia e alla svolta della letteratura italiana. Pinketts sarà presente anche al Salone del Libro di Torino, nel quale presenterà una seconda ristampa del suo celebre romanzo del 2002: “Sangue di Yogurt”, sempre edito da Mondadori.

Tempo di Libri, tutto sommato si può dire che abbia chiuso in bellezza e che nonostante le polemiche saprà risollevarsi il prossimo anno con eventi più ricchi, maggior organizzazione e date più azzeccate.

«Non si può cavare il sangue da una rapa, però si può prendere un badile, tirar su una rapa, dare una badilata con la rapa precisa sul naso di qualcuno, e allora vedi che, improvvisamente, esce il sangue dalla rapa: questo è quello che sta facendo l’editoria adesso.» ( Andrea G. Pinketts)

 

Marianne Perez Lopez, aprile 2017 – © Mozzafiato

admin