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CI VUOLE SEMPRE UNA:“MISURA PER MISURA”

Fino al 7 maggio 2017, al teatro CARCANO di Milano un’imperdibile rivisitazione di un’affascinante commedia di Shakespeare

 

Prendiamo il Carcano, uno dei teatri più acclamati della Milano bene, presente dal 1803 in Corso di Porta Romana, 63.Prendiamo William Shakespeare: uno degli scrittori che ha portato la letteratura ad un grado sublime in tutto il mondo. Mettiamo insieme i due elementi ed otteniamo la ricetta vincente: uno spettacolo esplosivo che riesce a toccare i cuori e la coscienza di tutti: “Misura Per Misura”. 

Questo il nome di una delle opere più elaborate che, Jurij Ferrini (interprete e regista), in occasione dei 400 anni dalla morte di Shakespeare, ha saputo riadattare in perfetta chiave moderna.

Mai un’opera è stata così antica ed al contempo così moderna, il perfetto riflesso della società di ieri, oggi e di domani. Gli anni passano, gli scenari cambiano, ma l’essere umano, con la sua insaziabile sete di potere resta sempre inalterato.

Misura Per Misura scritta nel 1603 è un’altalena di emozioni: tra dramma e commedia nera, un misterioso thriller cinico capace d’immortalare all’interno di se stesso i numerosi e diversi stereotipi della società. 

L’opera tocca, oltre ai temi della “Giustizia e Misericordia”, quello del ricatto a sfondo sessuale, l’abuso di potere. Shakespeare lo denunciava già da secoli, attraverso la candida voce di Isabella, la suora dell’opera (interpretata da una brillante Rebecca Rossetti), che subisce il più sporco dei ricatti da Angelo il Vicario (Matteo Alì): la vita del fratello in cambio del corpo della giovane immacolata.

Non si discosta molto dalla realtà odierna, XXI secolo, tempestata da tanti “piccoli uomini” che, convinti di esercitare un qualche minimo “potere” (fenomeno che parte dalle più piccole imprese ai capi dello stato), lo sfruttano, promettendo fiorenti crescite professionali in cambio di prestazioni sessuali da parte di donne che talvolta, per disperazione, cedono alle false promesse, che il più delle volte non vengono mai esaudite.

Personaggi ben miscelati, in cui ognuno gioca un ruolo fondamentale e determinante del puzzle, con una sorprendente interpretazione dello stesso regista Jurij Ferrini, il quale decide, non solo di dar vita all’opera, ma di “viverla” dall’interno, in prima persona, vestendo i panni di Vincentio Il Duca, figura di riferimento nello sviluppo della trama.

Una rivisitazione che supera le aspettative e che sembra concepita apposta per un pubblico più giovane, per far scoprire ed amare alle nuove generazioni un’artista senza tempo, attraverso un linguaggio ed un’ambientazione moderna, vicina al loro mondo.

Consiglio al pubblico di non leggere il testo prima di venire a teatro; ma, al contrario, di lasciarsi incantare dalla storia agita sul palco da noi attori»    Jurij Ferrini.

 

Marianne Perez Lopez, aprile 2017 – © Mozzafiato

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