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Sipario a mezz’asta

All’ottava giornata di ritorno cala solo a metà il sipario sulla lotta per il titolo. Alla capolista viene offerta l’occasione perfetta per chiudere definitivamente i conti, ma la Vecchia Signora rifiuta sdegnosamente il match-point, grazioso omaggio da parte del Napoli che nell’anticipo sbanca l’Olimpico e rende sempre più impossibile la missione della Roma. L’indomani infatti giunge del tutto inatteso il primo pareggio stagionale della Juventus, che approda a Udine confortata dal risultato della sfida tra le due inseguitrici. Ma le Zebrette friulane stavolta non si scansano e costringono i torinesi a inseguire e alla fine ad accontentarsi del pareggio.

Incredibile ma vero, un weekend senza polemiche sulle decisioni arbitrali, dopo la lunga scia lasciata in settimana anche dalla semifinale di Coppa Italia tra i bianconeri e il Napoli. Da questa sfida è arrivata la conferma (superflua) che i gladiatori e i cristiani avevano molte più chance di uscire indenni dal Colosseo di quante ne abbiano oggi le squadre ospiti costrette a sgambettare sul prato sanguinolento dello Juventus Stadium.

E ovviamente anche stavolta si è dimostrato sempre più smaccato il servilismo mediatico nei confronti dei bianconeri, al quale ha offerto un robusto contributo anche il covo di vipere zebrate di Mamma Rai. Si ingrossano a vista d’occhio le file dei negazionisti, pronti a minimizzare senza ritegno – ancor più che ai bei tempi di Calciopoli – invece di stigmatizzare la protervia con la quale la cosca piemontarda archivia qualsiasi aiutino che la Dea Cieca elargisce assumendo le sembianze di un fischietto.

La frenata della Juventus (67) regala comunque qualche briciola di speranza alla Roma (59), vittima dl un brillante colpo di mano del Napoli (57), che torna a coltivare qualche pretesa sul secondo posto. Per lunghi tratti i Ciucciarielli sono padroni del campo, mettono a segno una doppietta con Mertens e potrebbero dilagare in contropiede. Solo negli ultimi dieci minuti i Lupacchiotti provano  a scuotersi, dimezzano lo svantaggio e vanno vicinissimi a un clamoroso pareggio, sventato dalla bravura (ma non solo…) di Reina. Dopo la delusione nel derby di Coppa Italia, un altro duro colpo alle ambizioni dei giallorossi.

Rimane sempre a discreta distanza il quartetto degli inseguitori, sgranati in fila indiana: Lazio (53), Atalanta (52), Inter (51) e Milan (50). Con una doppietta di Immobile i romani imperversano in casa di uno spento Bologna, mentre i bergamaschi sono costretti alla frenata casalinga a reti bianche da una Fiorentina ostinata. Doppio successo per le milanesi: a Cagliari una straripante Inter mette a segno una cinquina, mentre a San Siro i rossoneri vengono a capo non senza problemi di un tignoso Chievo.

In coda è sempre disperata la situazione delle ultime tre: per Pescara (12), Crotone (14) e Palermo (15) l’Empoli (22) rimane irraggiungibile anche se continua a perdere. Abruzzesi e siciliani in trasferta si illudono ma cedono nel finale contro Sampdoria e Torino, mentre I calabresi sprecano parecchio e chiudono col nulla di fatto la sfida casalinga col Sassuolo.

A Cagliari torna dunque a sorridere la Beneamata, che stritola i padroni di casa con un pokerissimo, vendicando con gli interessi il flop casalingo dell’andata. Alle prese con la seconda peggior difesa del campionato, i nerazzurri appaiono insolitamente irresistibili lontano da casa, confezionando una quantità spropositata di occasioni da rete. Scongiurato un grosso rischio iniziale, prendono d’assalto al piccolo trotto l’area dei sardi, che dopo la mezzora vengono tramortiti da un micidiale uno-due.

Invisibile fino a quel momento, Banega inventa un delizioso assist, finalizzato a dovere da Perisic. Subito dopo lo stesso argentino beffa l’incerto Gabriel con una perfetta punizione dal limite (un evento che in casa interista mancava forse dai tempi di Sneijder). Poco prima dell’intervallo lo stordito D’Ambrosio prova a rincuorare i padroni di casa, permettendo una comoda zuccatina vincente a Borriello, uno dei collezionisti più appassionati (insieme a illustri colleghi come Quagliarella e Matri) di casacche di vario colore della massima serie.

Ma in apertura di ripresa il bis concesso da Perisic chiude a doppia mandata il match. Il resto è un monologo dei milanesi, che non mollano più la presa e vanno ancora a segno con Icardi su rigore (altro evento che sarebbe addirittura epocale se non arrivasse a risultato acquisito) e con Gagliardini, al primo centro in assoluto. La goleada riporta alla ribalta la Beneamata, ma accentua ancor più i rimpianti per la discutibile prestazione nella disgraziata (sotto vari punti di vista) sfida cruciale con la Roma.

Al prossimo turno la Juventus attende il Milan per replicare a un altro degli affronti subiti nel girone d’andata. Giornata di relativo riposo per la Roma, in gita di convalescenza a Palermo, e per il Napoli, che riceve il Crotone. All’Olimpico la Lazio è chiamata a confermare l’attuale stato di grazia contro l’imprevedibile Torino del capo-cannoniere Belotti. Infine al Meazza Inter e Atalanta danno vita a un indecifrabile derby nerazzurro in chiave europea.

Gino Delvecchio, marzo 2017 – © Mozzafiato

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