Home / NEWS / Taca la bala / Viva viva la Befana!

Viva viva la Befana!

Al giro di boa della diciannovesima giornata di campionato, per una curiosa congiunzione astrale tutte le prime sette in classifica portano a casa il bottino pieno, lasciando solo qualche briciola al resto della compagnia e del tutto immutata la zona nobile della classifica. Se qualcuna trionfa a suon di gol (Juventus e Atalanta), le altre possono soprattutto ringraziare la Befana, cavandosela in maniera rocambolesca (Roma) oppure spuntandola a ridosso del 90’ (Lazio, Milan e Inter) ma anche ben oltre (Napoli). Purtroppo un ulteriore rinvio (Pescara-Fiorentina per maltempo) si aggiunge ai due imposti alla vigilia di Natale dalla Supercoppa italiana, rendendo ancor più incompleto il quadro generale.

Reduci dallo smacco all’ombra delle palme, i campioni d’inverno della Juventus (45) non trovano alcuna opposizione seria nell’impegno casalingo col Bologna, che recita a puntino il ruolo di vittima sacrificale calando prontamente le braghe per subire una tripletta senza appello. Puntuale ma molto meno agevole la risposta della Roma (41), che sul campo minato di Marassi guadagna i tre punti grazie alla sfortunata autorete di un difensore del Genoa. Perdurano dunque gli effetti nefasti della maledizione lanciata dalla Vecchia Signora sui rossoblu, rei di averla battuta sonoramente nello scontro diretto.

Al San Paolo il Napoli (38) apre l’anno con una vittoria in rimonta sulla Sampdoria. E qui il regalo della Befana è davvero sontuoso. Proprio nel momento migliore dei doriani, che sfiorano un paio di volte il raddoppio, l’insana vecchietta assume le mentite spoglie del mediocre direttore di gara Di Bello, il quale abbocca bovinamente a una vergognosa sceneggiata di Reina estraendo dal taschino il secondo giallo per l’incolpevole Silvestre. Grazie alla robusta spinta arbitrale, la riscossa dei Ciucciarielli – molto meno brillanti del solito – prende corpo col pareggio di Gabbiadini e si conclude felicemente allo spirare del 95’ con il piattone vincente di tale Tonelli. Sarebbe comunque auspicabile – ma appare poco probabile – l’applicazione della prova tv per una punizione esemplare del portiere spagnolo, la cui esibizione da guitto avrebbe reso orgoglioso Mario Merola.

All’Olimpico un gol di Immobile (a digiuno da una vita) al 90’ regala alla Lazio (37) il successo su uno sfortunato Crotone. A San Siro invece Bacca (altro desaparecido del gol) si sveglia all’88’ dal lungo torpore rilanciando il Milan (36) a spese di un Cagliari insolitamente impenetrabile in difesa. Atalanta (35) a raffica sul terreno di un Chievo stranamente arrendevole, sepolto da una micidiale quaterna dei bergamaschi.

Restano inchiodati sul fondo Pescara e Crotone (9), ma con una partita in meno, mentre la vittoria casalinga sul Palermo (10) permette all’Empoli (17) di abbandonare per ora la zona calda.

Con un successo in rimonta al penultimo respiro, a Udine la Beneamata (33) mette a segno il quarto exploit consecutivo, i cui effetti pratici però si smorzano alla luce delle vittorie contemporanee di tutte le concorrenti che precedono i nerazzurri in classifica. Dopo la sosta natalizia, restano comunque intatte tutte le speranze (ma anche le perplessità) che accompagnano la squadra dall’inizio della gestione Pioli.

Nel primo tempo dominio assoluto dei friulani, colpevoli di approfittare solo una volta dello stato comatoso della difesa interista. Per lunghi tratti la fascia destra dei milanesi resta terreno di conquista per le incursioni dei padroni di casa, mentre Zapata prende a sportellate chiunque provi a fermarlo. A centrocampo la coppia Brozovic-Kondogbia vive di stenti, Banega è una presenza evanescente e l’attacco è costretto alla latitanza. Tuttavia lo sperpero dei bianconeri viene puntualmente castigato a pochi secondi dall’intervallo, quando un abulico Perisic, servito da Icardi in piena area, sfodera un sinistro chirurgico che infila il dormiente Karnezis.

Nella ripresa i friulani si presentano con la lingua penzoloni, pagando dazio per le corse dissennate e solo parzialmente fruttuose del primo tempo. Man mano che il ritmo cala, i nerazzurri (che sfoggiano la più improponibile e orrenda delle divise, creata da uno stilista demente per l’Europa League e retrocessa alle trasferte di campionato) prendono il sopravvento e, pur senza esagerare, lanciano qualche segnale d’allarme agli avversari. Quando ormai il pareggio sembra scontato, torna alla ribalta Perisic, che con una zuccata perentoria sfrutta una punizione telecomandata di Joao Mario e condanna i friulani a una sconfitta tutto sommato immeritata.

Il prossimo turno propone la gita sempre rischiosa della Juventus a Firenze. Ne potrebbero approfittare la Roma attesa a Udine e soprattutto il Napoli che riceve il Pescara in caduta libera. All’Olimpico va in scena uno scontro senza pronostico tra Lazio e Atalanta, così come la visita del Milan al Torino. Delicato e forse decisivo l’impegno casalingo dell’Inter col Chievo. Nella zona calda il Crotone riceve il Bologna per alimentare le proprie speranze di risalita, mentre il Palermo (con un nuovo inquilino in panchina?) si appresta a rendere visita al Sassuolo.

Gino Delvecchio, gennaio 2016 – Mozzafiato Copyright

admin