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Turbolenza in alta quota

Alla ventiduesima giornata di campionato il vertice della classifica viene scosso da uno smottamento improvviso, che chiude di nuovo la porta scorrevole della lotta per il titolo e rimescola le carte della corsa all’Europa. Infatti tra le prime otto vincono soltanto Juventus e Inter, perdono entrambe le romane e il Milan, mentre le altre devono accontentarsi di un pareggio.

La capolista Juventus (51) esce brillantemente dalla tana del Sassuolo, dominato senza problemi, e si ritrova a percorrere un cammino più agevole (incluso il recupero della trasferta di Crotone) verso il sesto scudetto consecutivo. Infatti le due rivali più accreditate escono piuttosto malconce da questo fine settimana.

La Roma (47) inciampa – come già lo scorso anno – nella tagliola di Marassi sponda doriana. Due volte in vantaggio, i Lupacchiotti vengono regolarmente riacciuffati e infine superati da una Sampdoria che non fa sconti, anche se nel finale viene graziata da un grossolano errore dello staff arbitrale. Paradossalmente anche più letale il pareggio che il Napoli (45) si fa imporre al San Paolo dal derelitto Palermo, guidato dall’ennesimo nuovo inquilino in panchina. Subito il gol iniziale di Nestorovski, i Ciucciarielli vanno a sbattere per un’ora contro il muro del portiere siciliano Posavec che però, dopo una serie di prodezze, regala il pareggio a Mertens con una papera d’altri tempi.

E al quarto posto irrompe a vele spiegate l’Inter (42), che si sbarazza del Pescara e scavalca la Lazio (40), beffata all’Olimpico nel finale dal Chievo dopo un lungo inutile assedio alla porta dei veronesi. Ora i romani sentono sul collo il fiato dell’Atalanta (39), reduce da un brillante pareggio esterno col Torino. Perde ancora terreno il Milan (37), battuto in rimonta a Udine (con qualche recriminazione arbitrale) ma sempre in attesa di recuperare la trasferta di Bologna.

In coda il Pescara (9) resta da solo a reggere il fanalino di coda, mentre si accende una fiammella di speranza per il Palermo (11) dopo l’insperato pareggio di Napoli e soprattutto per il Crotone (13), che sommerge con una quaterna proprio l’Empoli (21), unico lontanissimo obiettivo in prospettiva salvezza alquanto ipotetica.

La Beneamata festeggia con una tripletta la visita del Pescara ultimo della classe al Meazza, bollando col settimo sigillo la propria striscia vincente. Nel primo tempo – digerito un grosso spavento provocato dall’inoperoso e svagato Handanovic – l’offensiva tambureggiante dei nerazzurri frutta il doppio vantaggio siglato da D’Ambrosio (!!!) e Joao Mario, puntuali all’appuntamento da due passi su cross al bacio di Brozovic e Perisic.

Dopo l’intervallo, per una ventina di minuti i padroni di casa tirano i remi in barca lasciando campo libero agli abruzzesi, che vanno anche vicini al gol della speranza. Ma poi ci pensa Eder a finalizzare un perfetto assist volante di Icardi (in posizione molto sospetta), chiudendo di fatto i conti. A movimentare il finale di una partita ormai archiviata contribuisce l’ingresso di Gabriel Barbosa. Senza una ragione particolare, il brasiliano è stato prontamente adottato come mascotte dal popolo bauscia, che saluta con un’ovazione la sua apparizione in campo per il solito scampolo di partita concesso da Pioli. E stavolta sfiora persino la rete che giustificherebbe il suo pacchiano soprannome di Gabigol.

Al prossimo turno tutti gli sguardi sono puntati sull’inespugnabile Juventus Stadium, dove l’Inter rigenerata da Pioli è chiamata a sostenere un problematico esame di laurea con l’arcigna Vecchia Signora, oltretutto inviperita per l’oltraggio dell’andata. Sembra scontato prevedere che la madre di tutte le sfide calcistiche a livello nazionale sarà inquinata – prima e dopo – dalla solita dose massiccia di veleni, soprattutto per merito dei media italioti malati di dietrologia e servilismo acuto. Non resta che sperare che abbia la meglio solo il calcio giocato. Ma sarà dura…

Per il resto il programma prevede la visita della Fiorentina a una Roma a caccia di rivincite e la trasferta non facilissima del Napoli a Bologna. Buona opportunità di risalita per la Lazio, in gita a Pescara, ma anche per Atalanta e Milan, che ricevono rispettivamente Cagliari e Sampdoria. Da segnalare infine lo spareggio della speranza al lumicino tra Palermo e Crotone.

Gino Delvecchio, gennaio 2017 – © Mozzafiato

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