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La lunga marcia

Alla ventunesima giornata di campionato la doppia sfida incrociata di Torino e Milano si risolve a favore di Juventus e Napoli, che sferrano un duro colpo alle malcelate velleità di Lazio e Milan. Allo Juventus Stadium i biancazzurri confermano la pessima tradizione nei confronti con i bianconeri e vengono spazzati via nel giro di un quarto d’ora da Dybala e Higuain. Praticamente i romani non tirano mai in porta, concedendo a Buffon una giornata di relax assoluto, ed evitano un passivo umiliante soprattutto per merito del pietoso Dybala nell’insolito ruolo di scialacquatore.

Per ora appare di nuovo inattaccabile il predominio in classifica della Juventus (48) che – sempre in credito del recupero casalingo col Crotone – torna a fare la voce grossa nel proprio salotto dopo l’affronto subito a Firenze. Tuttavia non molla di un millimetro la Roma (47), che all’Olimpico archivia un successo di misura ma senza problemi sul Cagliari. Mantiene le distanze anche il Napoli (44), che sbanca San Siro rossonera per il secondo anno consecutivo. Traumatizzato per due volte nei primi 5’ e dopo aver rischiato il tris, il Milan si riprende brillantemente dimezzando il passivo e, pur concedendo qualche ripartenza letale ai partenopei, sfiora più volte il pareggio soprattutto nel primo tempo.

Perde terreno la Lazio (40), ormai braccata dall’Inter (39) che sbanca di misura Palermo. L’Atalanta (38) sfrutta il turno casalingo con la Sampdoria – grazie a un rigore concesso dal magnanimo Rizzoli – e scavalca anch’essa il Milan (37), che però ha ancora un colpo in canna (recupero a Bologna) per risalire. Alla processione delle  aspiranti europee potrebbe accodarsi pure la Fiorentina (33), che strapazza il Chievo a domicilio e deve recuperare la trasferta di Pescara.

Vanno sempre più a picco le tre derelitte in coda. Il Pescara (9) soccombe in casa col Sassuolo, che vendica la sconfitta “burocratica” dell’andata e lascia gli abruzzesi ancora a secco di vittorie sul campo. Battuto a domicilio dall’Inter, il Palermo (10) viene affiancato da un orgoglioso Crotone, che rimonta due volte il Genoa costringendolo al pareggio casalingo. La prodezza lascia comunque scarse speranze ai calabresi, visto che l’Empoli (21) diventa irraggiungibile dopo il successo di misura sull’Udinese.

A Palermo, sotto un nubifragio e in uno stadio desolatamente semideserto, la Beneamata inanella il sesto successo consecutivo battendo i siciliani in maniera meno agevole del previsto. La partita è tutt’altro che spettacolare. Inconsistenti in attacco, i padroni di casa resistono per un’ora abbondante alle blande offensive dei nerazzurri soprattutto per merito del portiere e grazie alle numerose occasioni sprecate dagli avversari. Il gol vincente di Joao Mario (subentrato a un evanescente Banega), servito alla perfezione dal solito Candreva, mette fine alle speranze dei rosaneri e alle ansie dei milanesi, costretti comunque a giocare in dieci l’ultimo quarto d’ora per il secondo giallo (forse frettoloso) rimediato da Ansaldi.

L’Inter continua dunque imperterrita la lunga marcia a tappe forzate di avvicinamento all’obiettivo europeo. Uno sforzo che, a rigor di logica, probabilmente è troppo tardivo e che finora è stato parzialmente vanificato dal percorso senza particolari tentennamenti di Roma e Napoli, le due maggiori indiziate quali obiettivi della rincorsa nerazzurra. Senza contare che anche Milan e Lazio sembrano in grado di dire la loro in questo appassionante tiro alla fune multiplo, che rischia di diventare l’unico vero motivo d’interesse fino alla fine del campionato.

Nessuno scontro di spicco al prossimo turno, che riserva trasferte abbordabili a Juventus (Sassuolo) e Roma (Sampdoria). Impegno casalingo comodo per il Napoli col Palermo, mentre Lazio e Inter ricevono rispettivamente Chievo e Pescara. Infine trasferte delicate per Atalanta e Milan, impegnate a Torino e Udine.

Gino Delvecchio, gennaio 2017 – © Mozzafiato

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