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LO JEDI DE BERGUM

Quando pensi che il mondo abbia finito di stupirti, è quello il momento in cui qualcosa sta per accadere.

Eccomi. Circonvallazione interna. Incolonnamento. Un classico. Sono circondato da macchine in attesa di riuscire a trovare uno sbocco per giungere mestamente alla loro metà. La speranza che il traffico di dilegui è quanto mai remota, probabilmente asfissiata dallo smog.jedi-10

Poi, come per magia, ecco il varco, il pertugio che conduce alla libertà.

“Forse riuscirò perfino a mettere la seconda” penso fra me e me.

Un fascio di luce argentata mi indica la via ed io, come Saulo sulla via di Damasco, infilo di prepotenza la prima e cerco di guadagnare quanti più metri possibili. Ma la Moira, malefica incantatrice, pone delle strisce pedonali sul mio cammino e un uomo all’estremità destra di esse con l’intenzione di attraversarle.

Questo epico figuro, munito di baffi e capelli brizzolati, alza lentamente la mano sinistra, puntando in direzione della mia autovettura il pollice, l’indice, e il medio, a mo’ di becco. Capisco che questo fantomatico prestigiatore sta cercando di fermare la mia autovettura con la sola imposizione della mano, manco fosse il Mago Oronzo. Ma, ancor prima di essermi reso conto della sua volontà, mi ritrovo fermo, mentre lui attraversa la strada.

Solo in quell’insignificante istante mi rendo conto di quanto sia stato cieco di fronte a questa scintillante: sono al cospetto di uno Jedi!

La mia meraviglia è tale che, riavutomi dalla momentanea catalessi imposta dal Jedi, che ha quasi attraversato la strada.

Abbasso il finestrino, con la bramosia di renderlo partecipe del mio stupore e gli domando:

“Mi scusi dottor Obi Wan Kenobi, ma in quale episodio di Star Wars saremmo? Giusto per regolarmi…”.

Obi, probabilmente colto di sorpresa, e visibilmente sconcertato dal Lato Oscuro, resta paralizzato con la bocca spalancata.

Si guarda attorno, spaesato, un po’ impaurito.

In buona sostanza è una statua di sale.

Questa domanda, vacillante tra fantascienza e follia, lo ha spiazzato.

Poi, come se il suo cervello avesse ripreso le funzioni primarie, cerca di secernere quel tanto di saliva che basta per inumidire la bocca.

Dopo qualche secondo, mi guarda un po’ imbarazzato e mi regala la risposta più meravigliosa che potesse dare un essere vivente nell’universo conosciuto:

“Mi scusi… mi sum de Bergum… so menga dove sia via Staruor (ndr. Star Wars)”

[spero mi venga perdonato il non saper scrivere in bergamasco….].

Che la Forza sia con voi!

Sonny Delvecchio, novembre 2016 – © Mozzafiato

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