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UNA SANA DISUNIONE

Queste sono le testuali parole di Papa Francesco, espresse durante il ritorno in aereo dalla visita in Armenia.

Il Pontefice stava rispondendo a un giornalista che gli aveva domandato un parere sull’esito del referendum inglese. Alcuni potrebbero obiettare che,così come Renzi non ha giurato sul Vangelo, il Papa non ha firmato gli accordi sanciti a Maastricht nel 1992.

Giusto? Forse.

Credo che sia appropriato concedere una maggiore indipendenza ad ogni stato membro. Questa libertà “nazionale” porterebbe dei grandi vantaggi: ci sarebbero, sempre utilizzando i concetti manifestati dal nostro Pontefice argentino, più creatività e fecondità.

Quello che ha espresso il popolo inglese è il risultato democratico di una volontà precisa.

Altro che populismo, come scrive Michele Serra nella sua Amaca, dove sarebbe meglio si riposasse, anziché sproloquiare.

Dovremmo commentare e inalberarci, piuttosto, per la frase “ottomana” rivolta a Papa Bergoglio “Mentalità da crociato”, proferita solo perché, giustamente, il Pontefice ha definito “genocidio” quello commesso cent’anni fa dai turchi, che sterminarono un milione e mezzo di armeni.

R600x__putin-erdoganE noi “europei” abbiamo elargito tre miliardi di euro (in seguito diventati sei) a Erdogan per aiutarlo a tamponare i migranti. A Erdogan: un primo ministro (e lo scrivo in minuscolo) che continua ad arrestare giornalisti, rei di contestare le sue azioni politiche e di rivelare i suoi sporchi traffici di armi in Siria.

Un primo ministro che abbatte un jet russo, creando una tensione internazionale simile solo a quella del 1962 a Cuba. Un primo ministro che, probabilmente, a breve si siederà nello stesso tavolo dei membri dell’UE.

Ad ogni modo “Tutto è stato trasferito a Bruxelles. Anche Canossa” (Friz P. Rinnhofer).

Ed in effetti poche ore fa Erdogan ha chiesto scusa a Putin.

Baldassarre Aufiero, giugno 2016 – © Mozzafiato

“Condominio o casa indipendente?”

 

Se vediamo l’Unione Europea come un grande condominio, forse le idee del referendum Brexit potrebbero risultarci più chiare. Senza ombra di dubbio l’unione fa la forza, e lo sapevano bene quando decisero di creare l’UE con lo scopo di mettere fine alle sanguinose guerre tra i paesi confinanti, oltre che al proficuo beneficio di carattere economico/finanziario per arginare la potenza americana.42560 (1)

Ci sono molti vantaggi a vivere in un condominio, spese dimezzate, la forza che crea una grande comunità, ma stando sempre alle regole condominiali, non si può avere la piena autonomia decisionale, non ci si può sentire totalmente liberi se non si abita in una casa indipendente.

Ed è quello che ha fatto l’Inghilterra con la Brexit, ovvero: l’attuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, determinato giovedì 23 giugno 2016.

A seguito delle numerose votazioni (con un’affluenza alle urne del 72,2%) che ha visto la fetta del popolo inglese “anziano” votare con il 51,9% per il “Leave”, ovvero per la casa indipendente. La Gran Bretagna è il primo stato nella storia ad invocare l’articolo 50 del trattato di Lisbona; l’articolo che definisce la procedura per lasciare l’UE.

Oggi il Parlamento Europeo si è riunito in modo straordinario a Bruxelles, per discutere l’uscita dell’Inghilterra che vogliono sia fuori il prima possibile per limitare l’instabilità che questa situazione crea all’Europa.

L’uscita definitiva in ogni caso sembra essere spostata a Settembre, in quanto il premier uscente David Cameron ha dichiarato che non sarà lui a portare avanti la procedura ma il suo successore.

Nel frattempo i mercati finanziari sembrano essersi ripresi dopo il venerdì nero e i cali che fino a ieri si sono registrati in borsa: il mercato britannico ha perso addirittura la categoria di rating a tripla A, la sterlina ha perso in due sedute il 10% circa del suo valore toccando il minimo dal 1985, ma intorno a mezzogiorno di stamattina sembra essersi registrato un lieve miglioramento nelle borse europee, con un recupero (seppur minimo) della sterlina che sale a 1,20 sull’euro e Piazza Affari al momento si colloca tra la migliore d’Europa, in salita anche le banche.

Il cupo scenario dei mercati finanziari sembra essere stato solo un momento di rimbalzo dopo l’instabilità suscitata dal referendum. Si confida quindi in una rapida ripresa, anche se molti cittadini hanno avuto paure e ripensamenti subito dopo le votazioni, Google, infatti, ha registrato dei dati di ricerche con il + 250% di inglesi che, dopo la chiusura delle urne sul referendum Brexit, hanno avuto una sorta di crollo psicologico e hanno sentito il dovere d’informarsi meglio su cosa andavano incontro.

I media, inoltre, si sono abbattuti contro il popolo anziano incolpandoli di aver determinato una scelta sbagliata senza pensare ai giovani, dimenticando quanto queste persone siano statisticamente più sagge e che: “I più grandi doni che puoi dare ai tuoi figli sono le radici della responsabilità e le ali dell’indipendenza.” (Denis Waitley)

 

Marianne Perez Lopez, giugno 2016  – © Mozzafiato

 

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