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“Tecniche di vendita”

Due facce opposte di due medaglie opposte

Che Milano e Roma siano due situazioni diametralmente opposte era evidente da tempo, con le elezioni amministrative che si sono trascinate al ballottaggio è diventato anche più evidente.

I candidati sono molto diversi: in Lombardia abbiamo due manager dalla lunga esperienza nel settore privato (Parisi in Fastweb, Sala in Pirelli e TIM, prima di Expo), a Roma una giovane donna per la prima volta candidata (Virginia Raggi, avvocato) ed un 55enne dalla lunga carriera politica.

Se a Milano anche i programmi, come le personalità in gioco, sono per certi versi molto simili – si parla infatti di ambiente, di integrazione, di trasporti, di riqualificazione e di cura della città – al Campidoglio ancora una volta sono altri i temi, a causa anche della situazione critica della metropoli dopo le ultime vicende di Mafia Capitale: trasparenza, ristrutturazione dell’enorme debito, passando per la chiacchierata questione delle Olimpiadi.

Tra Sala e Parisi, per molti milanesi sarà quasi indifferente chi verrà eletto sindaco, a Roma non è affatto così. Due personaggi che rappresentano principi diversi ma che vogliono, si spera anche nei fatti e non solo nelle parole, rilanciare una Capitale che negli ultimi anni ha iniziato una inesorabile discesa verso il baratro tra scandali e buchi economici.Blt

E mentre c’è chi ironizza (“Mandate a Roma chi perde a Milano”, si legge sul web), il duello nella Capitale si fa serrato anche a causa delle posizioni dei partiti di destra, che tra Movimento 5 Stelle e PD non sanno chiaramente chi appoggiare.

Il 19 Giugno si tornerà alle urne: Milano per continuare, Roma per ripartire.

Francesco Manzi, giugno 2016 – © Mozzafiato

 

“Tecniche di vendita”

Nel grande “Centro Commerciale” della politica, si sa, vince chi meglio si sa vendere; o chi meglio vende il prodotto che ha da offrire. L’importante è che una volta raggiunto l’obbiettivo il “venditore/sindaco” scelto fornisca un vero prodotto di qualità ai cittadini. Si terrà domenica 19 giugno 2016, l’ultima sfida decisiva del ballottaggio per le elezioni comunali, l’ultima possibilità dunque per fare la scelta giusta, che vede la capitale dell’Italia: Roma, e la capitale dell’economia: Milano divise tra centro-destra, centro-sinistra e Movimento 5 Stelle. Ma vediamo meglio la biografia di ciascun candidato, per poter capire chi sono realmente e cosa hanno fatto prima di essere “I rivenditori di se stessi”:

MilanoMilano: divisa tra Stefano Parisi e Giuseppe Sala

Stefano Parisi per il centro-destra, nato a Roma nel 1956, laureato in Economia e Commercio alla Sapienza, ha iniziato il suo percorso politico negli Uffici studi del Sindacato (CGIL), ha accettato la proposta di diventare City Manager del Comune di Milano, Direttore Generale di Confindustria a Roma, fino ad occuparsi del settore digitale della comunicazione come Amministratore Delegato di Fastweb. Nel 2012 fonda la CHILI Spa (di cui è presidente), la prima piattaforma italiana di distribuzione di film in Streaming: grazie a questo progetto, Parisi ha dato un’opportunità di lavoro a ben una settantina di giovani milanesi tra i migliori laureati nelle università della capitale economica. Coerente, dunque, con il suo programma elettorale che mira a concentrare l’attenzione sul futuro e sviluppo dei giovani.

L’avversario, Giuseppe Sala, per il Centro-sinistra, nasce a Milano nel 1958, laureato in Economia e Commercio alla Bocconi. Segue l’eredità dei “recenti anni di buon governo”, come lui stesso afferma. Ha iniziato il suo percorso lavorativo e politico all’interno della società di pneumatici Pirelli, all’interno della quale ha saputo farsi strada arrivando a ricoprire il prestigioso incarico di Amministratore Delegato in 20 anni di carriera. Da Pirelli, poi, è passato ad un’altra azienda/colosso: Tim e Telecom Italia, fino a ricoprire il ruolo di Direttore Generale del Comune di Milano e Amministratore Delegato di Expo 2015: esperienza che ha strutturato la linea guida del suo programma elettorale.

RomaRoma: divisa tra Virginia Raggi  e Roberto Giacchetti

A rappresentare il M5S vi è Virginia Raggi, che prima di tutto è madre, e questo potrebbe giocare a suo favore in quanto sa come mandare avanti una famiglia, e non è anche Roma; in fin dei conti, una grande famiglia? Nata nella capitale nel 1978, laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma Tre. Ha lavorato come avvocato per circa sei anni all’interno di uno Studio Legale Associato e nel 2011 è entrata nel M5S. Nel 2013 è stata eletta Consigliera Comunale occupandosi soprattutto di scuola e ambiente.

In contrapposizione vediamo Roberto Giacchetti per il Partito Democratico, che cerca di conquistare i voti dei romani con il suo “programma nato tra la gente”. Nato nel1961 a Roma, ha improntato la sua carriera lavorativa  interamente sulla politica, iniziando alla giovane età di 18 anni, entrando a far parte del Partito Radicale subito dopo aver conseguito il Diploma in Liceo Scientifico. Ha ricoperto prestigiosi incarichi tra cui: Capo di Gabinetto del Sindaco Rutelli, è stato tra i fondatori della Margherita (partito politico italiano del centro-sinistra) ed eletto Vicepresidente della Camera dei Deputati per il PD, con un elevato numero di preferenze.

Gli Italiani hanno ancora tempo per pensare e per decidere a chi affidare i propri voti e, di conseguenza, la propria città. Tenendo bene a mente che in questo caso non esiste il diritto di recesso: nessuna possibilità di ripensamenti da parte dei “clienti/cittadini”, una volta acquistato il prodotto.

Marianne Perez Lopez, giugno 2016 – © Mozzafiato

 

 

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