Pomeriggio di maggio

Una nuvola perde il suo candore, si tinge di seppia,

rabbia, odio nella mia testa

che ciondola e non si arresta.

Tra vento, detriti e rancori le convinzioni tornano a galla

si mischiano a fango e terra

scosse dal tuono che le risveglia.

Pioggia cancella le scritte di amanti segreti sulla spiaggia,

poi si affina… si accascia.

Solo il tempo di un temporale per seppellirne ogni traccia.

 

Shantih, maggio 2016 – © Mozzafiato

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