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“E la volpe arrivò all’uva”‏

Di storie da raccontare ce ne sono tante; quasi una ogni giorno perchè la realtà supera spesso la fantasia.  Quasi un anno fa, Tony tifosissimo del Leicester, seppe di avere un cancro terminale e quando alla squadra inglese approdò Ranieri lo scetticismo regnava sovrano. Un anno dopo, Ranieri ha portato la cenerentola del calcio europeo a realizzare il sogno vincendo la Premier League, poche settimane dopo che Tony si era arreso alla sua malattia ma col sorriso nel cuore per l’incredibile risultato che stava ottenendo la sua squadra.

LEICESTER, ENGLAND - JANUARY 23: Leicester City mascot Filbert the Fox celebrates the win after the Barclays Premier League match between Leicester City and Stoke City at The King Power Stadium on January 23, 2016 in Leicester, England. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

Ebbene si, anche nel calcio succedono dei piccoli miracoli, perché “la palla è rotonda” (come disse un certo Boskov),  e al di là dei ricchi sponsor e dei nomi altisonanti conta l’organizzazione e la capacità di lottare senza mai arrendersi.  La favola del Leicester, solo due anni fa approdato nella massima serie ed oggi diventato campione, è diventata realtà grazie a due persone in particolare: Jamie Vardy che solo qualche anno fa arrotondava lo stipendio lavorando in fabbrica, e Claudio Ranieri bistrattato da molti come incapace di vincere nel calcio che conta ed ora idolo indiscusso di una città e della folta comunità italiana in terra inglese.

Anche il calcio italiano ha i suoi piccoli miracoli; la storica vittoria dello scudetto del Verona nel 1985 è quello più clamoroso, ma in epoca recente possiamo citare i buoni risultati ottenuti da Chievo e Sassuolo oltre che le più recenti promozioni di Carpi e Crotone.

Edoardo Colzani, maggio 2016 – © Mozzafiato

 

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