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Uno sguardo dal ponte

La storia di “A view from the bridge” di Arthur Miller, scritta nel 1955, è ambientata nella casa di un italoamericano a Brooklyn. Il dramma si snoda sul tema classico di un amore insano che porta alla tragedia, con l’inserimento di interessanti e, per il tempo, coraggiosi elementi di critica sociale.

L’emigrato italiano Eddie Carbone, portuale newyorkese, vive a Brooklyn con la moglie Beatrice e la nipote Caterina, della quale è morbosamente geloso. Quando ospita a casa sua Marco e Rodolfo, immigrati clandestinamente negli Stati Uniti, non riesce a sopportare che tra la nipote e Rodolfo nasca un reciproco interesse e si convince che il giovane stia cercando di farsi sposare per ottenere la cittadinanza americana. Dopo averlo più volte provocato, arriva addirittura a denunciarlo all’ufficio immigrazione e a farlo arrestare. La rivalità avrà esito tragico e sarà lo stesso Eddie a rimanere vittima della propria ossessione.Uno

La pièce teatrale è stata interpretata da grandi attori, partendo da Raf Vallone per arrivare a Gastone Moschin e Michele Placido. Nella versione attuale è Sebastiano Somma, protagonista di fiction televisive, a recitare la parte di Eddie.

 Appare  la mancanza di “sicilianità”  nella sua interpretazione, che viene però equilibrata dal mestiere di attore, qualità di cui Somma è sicuramente dotato e strutturato.
Non sono d’accordo con le affermazioni di chi dice che nella commedia spicca in maniera forte la difficoltà di abituarsi  al nuovo mondo.
I personaggi della pièce  sono affascinati dallo stile di vita americano, dalle sue luci , dalle possibilità di riscatto e dal sogno americano.
Emerge, inoltre, un reale attaccamento alle tradizioni della vita familiare siciliana  e all’etica delle relazioni fra le persone.
Come quando  Rodolfo, descrivendo le fontane italiane, sottolinea ed esalta di nuovo la Grande Bellezza del nostro Paese.
Ben interpretato, da parte di Catherine, il sentimento che la divide tra l’affetto per lo zio ed il nuovo amore che sta nascendo per Rodolfo, l’immigrato siciliano.
Infine, si potrebbe riassumere la cifra stilistica della commedia con la battuta finale dell’Avvocato, quando afferma che il sentimento di Eddie è“perversamente puro”, nell’amore totalitario e soffocante che possiede per la nipote.

Baldassarre Aufiero, febbraio 2016 – © Mozzafiato (Riproduzione riservata)

TEATRO CARCANO

C.so di Porta Romana, 65

tel. 02/55181377

fino al 14 febbraio

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