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Persona dell’Anno Mozzafiato 2015

Anche quest’anno voglio dedicarlo ad una persona in particolare. Si chiamava Khaled Al Asaad ed era un archeologo, scrittore e traduttore siriano.khaled-al-asaad-17

La sua storia è indelebilmente legata all’Isis. Quando il gruppo Jihadista ha occupato nel maggio di quest’anno la zona di Palmira, Khaled è stato catturato ed il sito archeologico, uno dei più importanti del Medio Oriente, è stato depredato ed in parte distrutto.

Al Asaad è stato ucciso in luglio dopo essere stato ripetutamente torturato. E’ stato decapitato e la sua testa esposta in pubblico.

Nonostante le torture e la minaccia di morte, non ha mai voluto rivelare ai suoi aguzzini dove si trovassero importanti opere d’arte. 
Quest’anno l’Isis si è associato in particolare con gli attentati terroristici di Parigi e molte storie si sono raccontate sulle vittime, per la maggior parte giovani, della Ville Lumière. Io però il 2015 l’ho voluto dedicare a quest’uomo di 82 anni, concittadino di molti uomini e donne brutalmente uccisi sia da parte del governo regolare di Assad che dal sedicente stato islamico.
Palmira 36Un uomo che amava il suo lavoro e che si è sacrificato piuttosto che vedere importanti tesori d’arte finire nelle mani sbagliate.
Sono italiano e l’Italia è una terra di un immenso patrimonio artistico-culturale.
Spesso non ci rendiamo conto di quanto sia fragile e da proteggere questo patrimonio e solo quando si perde una “Grande Bellezza” se ne sente la mancanza.
Viviamo questo 2016 appena giunto, con la consapevolezza che siamo chiamati tutti quanti noi a custodire le grandi bellezze di questo mondo, proteggerle dalle grandi brutture per preservarle e renderle fruibili anche ai nostri figli.

Edoardo Colzani, gennaio 2016 – © Mozzafiato (Riproduzione riservata)

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