LA VOCE DEI PRECARI

Siam sospesi tra leggi fallaci
ideate da loschi figuri rapaci.
Vittime, d’un destino ignobile,
per volontà d’un dio apolide.

Umiliando remote aspirazioni,
sepolte da quotidiane frustrazioni,
imponiamo un freno ai sogni,
dando priorità a tristi bisogni.

Restiamo in attesa del cambiamento,
ripetendo al vento una tiepida preghiera,
portando fuoco ad un cero oramai spento.

E quando rincasiam alla tarda sera,
incrociamo lo specchio,
per un momento,
trovando un volto che prima non c’era.

 

Sonny Delvecchio, novembre 2015 – © Mozzafiato (Riproduzione riservata)

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