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Inno alla Vita

Dopo gli attentati di Parigi, l’Europa non è più la stessa. La paura della morte prevarica sulla voglia di vita.

Potrei raccontare mille storie su tutte le persone che sono state uccise o su chi ha deciso di immolarsi per una causa di certo non riconducibile a Dio.

Gray-Malin-0006Invece io voglio raccontare storie di vita. Come quelle di Barbara e Sophia che fuori dal café “Casa Nostra”, si sono nascoste sotto un tavolino quando hanno capito degli spari e si sono salvate poiché l’uomo che ha puntato l’arma contro di loro non è riuscito a farla funzionare. O come Matthew, un trentaseienne americano che si è recato a Parigi per assistere al concerto degli Eagles of Death Metal ed è sopravvissuto alla carneficina. L’11 settembre 2001 si doveva recare ad un appuntamento di lavoro sotto il World Trade Center; dopo aver visto gli aerei schiantarsi contro le torri è fuggito di corsa e si è salvato. Isobel una ventitreenne sopravvissuta al Bataclan racconta: “Per l’uomo che mi ha rassicurato tutto il tempo mentre era a terra, per le persone che ci hanno aperto le porte per accoglierci, per tutti coloro che hanno aiutato la nostra fuga, per quelli che mi hanno comprato vestiti nuovi, togliendomi di dosso quelli sporchi di sangue.

Tutto questo mi fa credere che questo mondo ha il potenziale per essere migliore. Non lasciamo che tanta malvagità vinca. Spetta a noi essere migliori, spetta noi vivere la vita che queste vittime innocenti sognavamo, ma non saranno più in grado di vivere. Riposate in pace, angeli. Non sarete mai dimenticati».

“Si hanno due vite. La seconda comincia il giorno in cui ci si rende conto che non se ne ha che una”. Cit. Confucio

Edoardo Colzani, novembre 2015 – © Mozzafiato (Riproduzione riservata)

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