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TEMPO DIVINO

E se Dio fosse il Tempo? Or si concede, or si nega; pensi di conoscerlo, calcolarlo, frazionarlo, gestirlo e invece non lo conosci affatto: si dilata e si restringe (non solo per fisica relativistica, ma anche percettivamente), quindi non puoi calcolarlo esattamente né,dunque,dominarlo.
Chi ha tempo vive in Dio e chi non ha tempo vive lontano da Lui.
Preti e cardinali, ma soprattutto monaci e frati, chissà com’è, hanno sempre tempo; così come “gli ultimi”, clochards e derelitti vari. Mentre “i primi'”(managers, affaristi, politicanti) non ne hanno mai abbastanza.
“Il tempo è denaro” cambia dunque significato: se hai tempo sei ricco mentre se non ne hai sei povero.
Come per quelli della fede, è un vero Mistero: non si sa se abbia avuto un inizio, se avrà una fine, se ne esistono di diversi dal nostro, se quello che noi chiamiamo così sia l’autentico o solo una nostra convinzione. A ben pensarci è molto più sconosciuto il Tempo della vita e della morte, della gravità e delle galassie.Tempo
Fino alla domanda ultima che riguarda ogni divinità: il Tempo esiste? E se fosse solo una nostra invenzione: una dolce illusione o-più spesso-un’atroce condanna?
E se il Paradiso fosse il luogo immerso nel Tempo, cioè dove c’è sempre tempo? E l’Inferno il luogo privo di tempo, cioè dove non c’è mai tempo?
E i sacerdoti del Tempo chi sarebbero? Gli orologiai? O i fisici relativisti? O i cultori della slow life?
Ne discende un monito a non sprecare tempo (attività ahimè comune un po’ a tutti, ricchi e poveri, giovani e vecchi), non solo perché è un bene prezioso e ne abbiamo poco, ma perché sarebbe un sacrilegio, come gettar via Dio.
Forse è proprio così; forse non è solo una provocazione: chi ha tempo è felice e si salva, chi non ha tempo è infelice e si danna. In barba ai soldi; e al PIL.
N.B.: Ovviamente questi sillogismi arditi e poco ortodossi sono quasi un divertissement; non hanno l’intenzione (né la capacità, evidentemente) di turbare la sensibilità o le convinzioni di alcuno; se pur tuttavia han provocato qualche disagio, per dirla col Maestro Don Lisander: “credete che non s’è fatto apposta”

Il Conte, ottobre 2015 – © Mozzafiato (Riproduzione riservata)

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