GOCCE D’AMORE

Gocce d’amore negate.

Piccole mani curiose
di pelle tesa fremente.
Umide timide labbra
imploran bocche non sazie.
Piacere tanto bramato,
piacere quasi mimato..
Menti ormai unite
su corpi ancor disgiunti
Gocce d’amore sprecate
Coi respiri affannati
e coi volti allinguati.
Si tendono avvinghianti
membra vieppiù miagolanti.
Cercare e assaggiare,
scovare e poi gustare.
I sapori primordiali
dan gl’umori ancestrali
 
Gocce d’amore donate!

Il Conte, ottobre 2015 – © Mozzafiato (Riproduzione riservata)

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