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DUE ESTIVO

DUE BALNEARE: L’estate sta finendo e molti ne avranno sperimentati tanti.

Si può presentare in innumerevoli forme, che hanno in comune lo scenario di svolgimento: la spiaggia.

C’è già abbondante, esaustiva e a volte anche divertente letteratura (nonché filmografia) del DUE DA SPIAGGIA-come altrimenti si può definire-che sarebbe inutile e noioso ripercorrere o integrare.

Man chasing happy woman on beach

Le situazioni comiche,al limite del grottesco,si sprecano: dalla scelta del lettino adiacente (generatore di un Due estenuante che dura un giorno intero), al Passo del Leopardo (progressivo lento avvicinamento gatton gattoni con telo al seguito alla tipa prescelta,quando è distratta, partendo da non molto lontano); dal recapito “involontario” di uno dei tanti giochi da playa (pallina,pallone,frisbee..) vicino alla topina di turno, all’abbandono del lido simultaneamente alla miss desiderata per inscenare un “casuale” incrocio con la stessa all’ingresso dello stesso; dall’esposizione ostentata di sovrabbondanti muscoli (e recentemente di invasivi tatuaggi), al prestito di oggetti vari (creme,repellenti,giornali..)...solo per fare alcuni classici esempi.
Per non dire poi del DUE NATATORIO, sul quale si è già dissertato.
Tutti questi e i molti altri espedienti se forse funzionavano decenni fa, oggi appaiono così scontati ed abusati che non possono che generare un sonoro Due.
Ma la fantasia,soprattutto italica,dei tipi da spiaggia e-di conseguenza-di registi e scrittori non ha limiti e continua a riproporli modificati o a trovarne di nuovi; sarà per l’estro latino, sarà per il caldo che stimola, sarà per i chilometri è chilometri di spiagge che ci ritroviamo.
È utile invece forse ricordare che l’idea della spiaggia come divertimentificio e luogo d’elezione per abbordaggi di ogni tipo è relativamente recente e tutta latina. Se un amico dice “vado in vacanza al mare” noi rispondiamo “buon divertimento”, i russi (e i nordici,salvo che vengano al sud) rispondono “buon riposo”; come forse dicevano pure i nostri nonni.
PS. A conferma di ciò, una curiosità.
Non molti anni fa, nel tratto lituano del MarBaltico, mi sono imbattuto addirittura in tratti di spiagge separate: per soli uomini e per sole donne.
Accertatomi di non esser finito per sbaglio in qualche Paese arabo tradizionalista (ché,incredibile ma vero,la natura lì per certi aspetti potrebbe farlo pensare) e appurato che qualche gruppo islamista radicale non avesse già preso il potere, ho provato a spiegarmi la cosa con la fortissima religiosità cristiana che ha pervaso quel Paese (in effetti le religioni,quando estremizzate,si assomigliano molto e sono tutte proibizioniste, quasi per definizione), ma qualcosa non torna: oziare in spiaggia è un piacere, dunque un vizio, dunque un ‘peccato’; soprattutto se si sta con nulla addosso, come si poteva fare lì.
 Dunque mi sono convinto che fosse più che altro una misura pro riposo e anti abbordaggio. Con buona pace del nostro DUE BALNEARE.
Non so se sia ancora così, ma se lo fosse, visti i costumi attuali, oggi più che un tempio della quiete potrebbe essere un paradiso per omosessuali..con tanti bei Due Balneari da prendere; e da dare.

Il Conte, settembre 2015 – © Mozzafiato (Riproduzione riservata)

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