TURNO DI NOTTE

Distratta, si accende l’ennesima sigaretta; per fortuna manca poco alla fine del turno.
Gli occhi fissi a quel lenzuolo, la causa del magone allo stomaco, di quel mal di gambe e di quell’ improvvisa voglia di cambiare lavoro.
Basta pensarci, il suo è un lavoro come un altro. Nulla più.
“Ora andrò a casa finalmente, una bella doccia …”
I colleghi arrivano a darle il cambio, il suo turno di notte è ormai finito, il buio scivola via e lascia posto al nuovo giorno.
Ricaccia dentro una lacrima amara.
Un nuovo giorno dopo un normale turno di notte in oncologia pediatrica.    

Angela Barbieri, aprile 2015 – Mozzafiato Copyright

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