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La vita ha un prezzo.

Basta seguire le varie notizie che giornalmente la tele-bugia diffonde a noi semplici umani per capire quello che la maggior parte degli italiani sapeva già da tempo.

L’immigrazione rende più della droga, ma non alle bande di scafisti che traghettano sul territorio italiano migliaia di sventurati, bensì alla mafia, alla politica e non, italiana che attraverso Coop ed Acli si occupano dell’accoglienza dei rifugiati, prima che la fallita operazione “Mare nostrum” scalzasse perfino gli scafisti, sostituendoli con la Marina militare italiana.immigrazione-dati

Tali operazioni di malaffare miliardaria, sono costruite sulle spalle degli immigrati, trattati alla stesso modo di un carico di droga, dove anche gli Italiani sono vittime, in quanto costretti a finanziare di tasca propria il dumping sociale che li sta ancor più strangolando.

Pensando alle vicende sull’inchiesta romana dell’unione tra mafia e politica nella capitale è chiaro come ormai il malaffare è in simbiosi con la politica che sia di destra o sinistra, suddivisioni ormai complici e indispensabili l’una nei confronti dell’altra.

Ma davvero c’è chi ancora crede in queste due suddivisioni?

Detto ciò si capiscono le ragioni per cui la politica tutta, della quale le Coop e le Acli sono il naturale serbatoio di denaro, unitamente alle varie lobby  che finanziano le operazioni di immigrazione selvaggia, in un paese dove un cittadino su due è praticamente senza lavoro.

Quindi tutto ciò non è fatto per spirito di solidarietà o umanità, come viene lasciato intendere a chi ancora crede al volto buonista dello stato, ma semplicemente soldi, tanti soldi, che la “nuova droga”, sotto forma di esseri umani da sfruttare, garantisce in quantità rilevante, uno sbarco dopo l’altro.

Anche questa è l’Italia, un paese dove impazza la guerra fra poveri, dove gli immigrati vengono da noi nella speranza di una vita migliore, dove nel frattempo i “ricchi” festeggiano.

 

Enrico Maggio, febbraio 2015 – Mozzafiato Copyright

Ufficio Stampa