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Je suis Charlie

Basta stavolta lo voglio dire; chi uccide nel nome di una religione è solo un malato di mente. Voglio essere schietto anch’io come Charlie Hesdo perché anch’io oggi sono Charliee chiunque voglia reprimere ed uccidere la satira e la libertà d’espressione deve sapere che non ci riuscirà con questi bruti atti di violenza. Credo nel potere del riso e delle lacrime antidoto all’odio e al terrore. Cit Charlie Chaplin #Je suis Charlie

( Edoardo Colzani – Milano)

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Non userò nomi. Non farò alcun riferimento. Ma questo sangue per pseudo ideologismi e verità presunte ha il sapore del fiele. In nome di Dio non si uccide. Dio e’ vita. Tutto ciò che porta morte non è dio. E’ la sua antitesi. Il male assoluto. (Francesca Meni Romeo – Firenze)

Venite nelle nostre nazioni. Criticate l’occidente. Vi diamo chiese e libertá di religione. Parlate le nostre lingue. Zombie pronti a colpire. (Vincenzo Raffa – Milano)

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Non ci sono parole per definire l’abominevole attentato di Parigi.
L’effetto che produrrá sará forse ancor più devastante: nella migliore delle ipotesi l’inasprimento dei pregiudizi nei confronti dell’Islam, portando forse ad un ulteriore escalation di attentati; nella peggiore ad un’altra guerra al terrorismo.
Bisognerá esser bravi a non generalizzare la rabbia e comprendere che i fondamentalisti non sono veri musulmani, ma solamente dei folli, ebbri di concetti che neppure comprendono appieno.
E i folli li si combatte e li si sconfigge con la Razionalitá e non con altra violenza.
Come diceva il Mahatma Gandhi: “… occhio per occhio rende tutto il mondo cieco…”.
Sarebbe il caso di tenerlo sempre a mente…(Sonny Delvecchio – Milano)
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(liberté), Egalité, Fraternité; e lumi spenti. Un popolo per sopravvivere deve difendere i propri valori e le proprie tradizioni nel proprio territorio. ( Il Conte – Milano)
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7 gennaio 2015. Sono tornato a casa dal lavoro. Devo disfare il presepe. Non lo farò.
      (Baldassarre Aufiero – Milano)
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Quattro attentati svoltisi nel corso di solo un mese, l’ultimo dei quali svoltosi ieri contro Chalie Hebdo. Terrore, paura, orrore infiniti. Nessun causa però potrebbe mai giustificare l’accaduto.
     ( Teodora Koeva – Bulgaria)
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Londra e Parigi da sempre ai ferri corti… ma ieri no anche il Big Ben era a lutto tanto quanto la Tour Eiffel. Je suis Charlie.  (Adriana Valentini – Londra)
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La malvagità dell’uomo non ha limiti, ma lo stesso uomo può amare con una forza ancora più forte.       (Fra Gabriele – Milano)
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Nel groviglio degli stati d’animo che provo di fronte al massacro compiuto oggi nella redazione del giornale francese (ma di tutti) Charlie Hebdo, forse sta la verità. Una verità però che non mi è dato sapere, perché se ne sta rintanata laggiù in un luogo imprecisato fra il cuore e l’inconscio, e non sale alla ragione. Quei giornalisti non li conoscevo, e sono miei colleghi. Disegnavano vignette satiriche che volevano far riflettere, divertire, sollevare qualche coscienza dal torpore dell’individualismo e del materialismo. Avevano l’ambizione di parlare a tutti, perché questo dovrebbe essere nel dna di ogni testata giornalistica. Una voce in più, di destra, di sinistra, di centro, a prescindere dallo stato di salute di queste categorie al giorno d’oggi, nel vasto campo della libertà di stampa. Che dovrebbe essere infinito e che invece non lo è. Perché libertà di stampa dovrebbe riflettere libertà di pensiero, di esprimersi. Non è così, di fatto, per alcuni barbari del XXI secolo. Le nuove invasioni barbariche sono queste e sono terribilmente vere. Non identifico i membri dell’ISIS o di al Qaeda con cultura e religione islamiche. E’ la cosa più stupida e assurda che si possa fare. Vorrei sapere chi dà spago, armi e ampiezza di manovra a questa gente che non voglio chiamare umana. Non vedo ora il nemico nell’Islam o nell’Occidente. Lo vedo solo nell’odio prodotto dal fanatismo religioso. Terrorismo prodotto dall’odio e dall’ignoranza di frange armate che non hanno mai conosciuto il dialogo fra i popoli. In questo momento c’è il fatto: 12 persone sono state ammazzate e il mondo, oltre che un Paese, è stato colpito al cuore. Come si sconfigge l’odio? (Lara Ferrari – Reggio Emilia)
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Il mostruoso attentato di Parigi è l’ennesima conferma che, se la religione è l’oppio dei popoli, l’Islam è un’orrenda metastasi che rischia di soffocare senza scampo ogni libertà di pensiero su tutto il pianeta. Già due volte (9° e 17° secolo) l’Occidente è sfuggito per miracolo alla colonizzazione islamica. Questo terzo tentativo potrebbe essere letale se qualcuno non interviene al più presto. (Gino Delvecchio – Milano)
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Ho guardato con angoscia ed orrore quelle immagini che sembravano tratte da un film d’azione. Purtroppo è successo davvero, nel cuore dell’Europa. Ho iniziato a chiedermi come sia possibile pensare di arrivare a tanto? Come può una religione, una qualsiasi religione, portare a tali livelli di ferocia? Così ho voluto, ho dovuto, chiedere ad un musulmano la sua opinione. Behrouz è un amico iraniano che sta completando gli studi in Italia. La sua risposta è stata semplice, quasi banale: “dobbiamo imparare a rispettare il prossimo a prescindere dalle idee, dalla religione o dal colore della pelle: è un essere umano ed è libero di scegliere”.
Leggendo tra le righe mi sono accorto che, in fondo, nemmeno io sono così diverso dal mio prossimo. (Roberto Vela – Napoli)
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Attentato alla redazione di Parigi “Charlie Hebdo” 07/01/2015
Oggi nella capitale francese è avvenuto un vero e proprio massacro presso la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo.
Un commando armato ha fatto irruzione nella redazione uccidendo a colpi di kalashnikov circa 12 persone.
Fonti affermano che i componenti del commando parlavano perfettamente francese, e che durante il massacro rivendicavano di essere appartenenti ad “Al Qaida”.
Questo attentato crea un’atmosfera di tensione etnico-religiosa in tutta Europa.
Contando ormai i numerosi attentanti che hanno colpito varie parti d’Europa mi viene da ricordare le parole di Oriana Fallaci quando ipotizzava uno scenario futuro in cui l’Europa si trasformava in “Erabia” a causa della continua massiccia immigrazione dai paesi di religione islamica, beh sembra proprio averci azzeccato.
Però in conclusione credo e mi auguro che il mondo islamico ragionevole prenderà decisamente una distanza da teli azioni.
Adesso bisogna che ci sia massima allerta, evitare altri scempi simili e sopratutto in questa fase non fare un amalgama tra islam e questi barbari. (Enrico Maggio – Milano)
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Lo que sucedió en Francia además de ser un hecho lamentable y repudiable desde cualquier punto de vista, es una muestra más de la tremenda capacidad que tiene el dogma religioso para anular la razón del ser humano. Pero la solución no es alimentar el odio, unirse a un grupo anti-islam, ni estimular una guerra. No todos los musulmanes son fundamentalistas, así como no todos los católicos, judíos o cristianos protestantes lo son. RT @iyad_elbaghdadi Como musulmán pienso que matar personas inocentes en el nombre del Islam es mucho más ofensivo que cualquier caricatura.

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