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Festivita’ 2014: Il nostro Prosecco batterà lo Champagne??‏?

“Cari lettori ci siamo…il count down al Natale e al Capodanno e’ partito per cui come non soffermarmi a parlare un po’ con voi di “bollicine di valore”?!? Ed ecco  la domanda sorgere spontanea: in queste feste 2014 in Italia sara’ il Prosecco a vincere sullo Champagne o viceversa? Partiamo da un fatto unico e imprescindibile:  Prosecco e Champagne non sono neanche lontanamente paragonabili.. Diverse sono le uve utilizzate, diverso e’ il metodo produttivo, come diverso e’ il terroir, coime direbbero oltr’Alpe…e diversa e’ la loro storia. Diverso tutto, insomma.Prosecco 

Entrambi hanno in comune, certo, le bollicine, ma SIA CHIARO è l’unico punto in comune. Specificato questo, vorrei con questo breve articolo – in questo perido festivo ma anche un po’ di crisi per le tasche degli italiani! – puntare dunque la Vostra attenzione infinalmente all’interno nei nostri confini poiche’ anche le bollicine italiane vantano  diverse denominazioni di VALORE, partendo dalla Franciacorta a quelle di Trento, per poi proseguire con quelle dell’ Oltrepò ed infine a quelle del Prosecco, appunto, che sta vivendo un successo che ha del clamoroso non solo in Italia!

Bene allora partiamo proprio dal Prosecco per descivervi come mai sia piu’ facile da bere e da capire.  Il suo metodo di produzione in “autoclave” fra tutti per farvela breve, gli garantisce giovinezza, freschezza ed profumo di frutta e fiori. A volte un calice di Prosecco può rivelarsi sorprendente.

Ovviamente parlo di Prosecco DOCG e solo la firma di alcuni produttori, indubbiamente molto bravi…Chi tra questi?

valdoUn nome tra tutti Villa Sandi, l’azienda-gioiellino di Giancarlo Moretti Polegato, che anno dopo anno ha costruito una realtà fondata sulla qualità: degustate quindi il loro Prosecco Superiore Valdobbiadene Millesimato (11,00 euro) e senza dubbio anche il loro Prosecco DOCG Vigna La Rivetta,sui 15,00 europrezzo consigliato in enoteca, prodotto con le sole uve del vigneto omonimo a Cartizze, che si rivela con spiccate note floreali, erbe aromatiche e note di mela fresca. Una danza per le vostre papille gustative!

Ma ecco che in un crescendo di note “IMPORTANTI” vorrei passare alla volta della nuova annata 2005 di Annamaria Clementi Rosé, l’etichetta di punta dell’azienda Ca’ del Bosco, ottenuta attraverso la macerazione di sole uve Pinot Nero (rosé de saignée, quindi non per assemblaggio) – presentata all’ultimo Vinitaly e che ho avuto la fiortuna di degustare. Un naso davvero, ricco, profondo, come profonde sono  le note di panificazione e la penetrante sensazione di freschezza. In bocca arriva ben presente una nota piccante di pepe rosa e arancia amara che conferisce vivacità a questo Franciacorta che alla cieca” – come si dice in gergo tra noi sommelier – potrebbe passare tranquillamente per uno Champagne, per l’appunto! Per acquistarla? beh il prezzo e’ importante sugli 80,00 euro in enoteca.. ma ne vale di sicuro la pena.Bottiglie

Un altra bollicina che vi voglio segnalare e’ senza dubbio il Cruase’ di Ca’ di Frara targato Oltrepò Pavese (per i non addetti ai lavori: con Cruasé si designano i metodo classico Rosé oltrepadani prodotti a base di Pinot nero) . Bello il colore, un salmone pallido – luminoso e brillane con perlage abbastanza sottile e naso decisamente e intensamente agrumato. Le note? pompelmo rosa e mandarino in primis. Prezzo consigliato in enoteca? davvero interessante, sui 18,00/20.00 Euro!!!

028706_FerrariMaximunPer la mia ultima chicca delle feste andiamo a Trento con lo Spumante Trento DOC Maximum Brut Ferrari (22,00 euro circa in enoteca). La sua Veste e’ di un colore paglierino e spuma cremosa. Le note degustative abbracciano sensazioni di fiori ma soprattutto di cedro, mela renetta, con un finale in bocca di una bella nota ammandorlata. Il mio suggerimento? Deguistatevelo con un  bel  risotto ai frutti di mare.

Dopo avervi fatto fare il pieno, almeno in senso figurato dei vostri calici, ..non mi resta che augurare quindi a tutti voi Buone Feste…Cin Cin! Adriana “

 

Adriana Valentini, dicembre 2014 – Mozzafiato Copyright

 

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